Second ticketing

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Tutti pronti a salire sulle barricate con le bandiere rosse, i moschetti da rivoluzionari e la tetta di fuori della Marianna di Francia contro le rivelazioni sul second ticketing fatte dai servizi delle Iene.

Io ho seguito la cosa con meno emozione di una sfuriata di Donna Francisca del Segreto al povero Mauricio.

Il mondo è marcio. È una novità?

Pensavate che quel rincaro dei biglietti comparsi dopo mezz’ora su Viagogo fossero tutti di ragazzini brufolosi con il senso degli affari di quel tipo che “Ragazzi! Sono veramente euforico”?

Siamo seri.

Era ovvio che fosse tutta una strategia mirata a rimpolpare le tasche di tutti gli oggetti coinvolti ai vertici, svuotando quelle di fan poveri ma appassionati.

Vi ci voleva Erin Brockovich?

Il motivo vero di tanta indignazione è che se volessimo davvero punire questi furbacchioni, dovremmo smettere di comprare i biglietti venduti dai bagarini on-line.

Ma questo implicherebbe che non si va al concerto dei Coldplay.

Mmhh… un momento, no questo è troppo.

In Italia noi le rivoluzioni non le facciamo così. Non ci ribelliamo al parmigiano sui tortellini, figurarsi non andare a un concerto per protesta.

Quindi, facciamo battaglia, ma sui social.

Seduti, sul divano, con le ciabatte e un tubo di Pringles.

Solo che questo non è ribellarsi, questo è lamentarsi, o meglio, rosicare.

Che poi stai a rosicare per un concerto dei Coldplay eh! Vabbè sono bravi e le canzoni spaccano - [……….] inserire qui quello che credi spacchino - ma lo spettacolo è poi quello che è.

Non stiamo parlando di un mega concerto di Adele che si è mangiata tutte le sirene di Ulisse e fa un tour a ogni sua digestione-odissea, o di Beyoncé che, se sei abbastanza vicino puoi capire che in realtà è un'androide creato per far rosicare tipo, chiunque.

Non è Britney che, se sei sotto il palco, magari ti becchi una frustata di extension dei cinesi volanti a ogni colpo di cervicale.

Non è Lady Gaga che, grazie ad effetti speciali d'avanguardia, ingrassa sul palcoscenico in tempo reale.

Non è Madonna che, senza effetti speciali, riempie il palcoscenico olimpionico solo con il suo ego e, perfino lei sta stretta come sul tram all'ora di punta.

 

 

Non è l'ennesima Reunion minacciata dalle Spice Girls "che tutti chiedono a gran voce" ma poi ai concerti ci vanno quattro gatti con l'abitino di paillettes con la bandiera della Gran Bretagna, la tuta dell'Adidas o leopardata o il tubino nero di Gucci; rigorosamente tutti maschi quarantenni, impiegati del catasto, nostalgici degli anni novanta.

Non sono i Mattia Bazar alla loro trentacinquesima formazione, stavolta con la nuova voce femminile: Lina Mocaccini, ex parrucchiera in casa scoperta a un karaoke al Rutto Libero Pub.

Non sono neanche i Pooh che festeggiano il centoduesimo anniversario con un tour chiamato "Amici per sempre - decomposition".

Il second ticketing c'è sempre stato e sempre ci sarà, che siano gli organizzatori di eventi o i ragazzini brufolosi, perché ci sono i furbi, e la furbizia è quell'occasione che fa l'uomo ladro.

E Barbara D'Urso una conduttrice televisiva.

Che poi la furbizia c'è chi ce l'ha nel cervello e chi in mezzo alle gambe.

Ehi, non sto mica giudicando!

Che anche giudicare è sinonimo di "rosicare".

 

 Fabio Cicolani

Gli Orrori che solo alcune donne sanno fare...

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"Essere belle è un dono che purtroppo non tutte hanno avuto la fortuna di ricevere"!
Questo è quanto ci hanno sempre voluto far credere, ma per me che sono la "regina del fake", la bellezza può essere rincorsa, costruita e vissuta. Mi piace  paragonarla al genio che non ha alcun bisogno di essere spiegato!
La bellezza, infatti se proprio vogliamo razzionalizzarla, è l'insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi; suscita sensazioni piacevoli e ce le fa attribuire a tutto ciò che ci circonda. Sempre, si collega ad un contenuto emozionale positivo, scaturito da un veloce paragone effettuato consciamente o inconsciamente su riferimenti interiori innati oppure acquisiti per istruzione o per consuetudine.
Nel suo senso più profondo, la bellezza genera una sorta di riflessione benevola sul significato della propria esistenza all'interno del mondo.
Molte donne ignorano questi semplici concetti e spesso fanno di tutto per allontanarsi sempre più dall'universo. Un grande alleato per ricollocarsi nel mondo, potrebbe essere il trucco.
Se usato correttamente, insieme ad altri prodotti di bellezza, può fare miracoli e migliorare l’aspetto e l'umore di una donna. Quando non viene applicato nel modo giusto, però, può  danneggiare pesantemente. 
Ogni donna, a un certo punto della propria vita, si è resa colpevole di almeno uno o più errori-orrori di bellezza. 
Vediamo insieme quali sono:

1: LASCIARE UNO SPAZIO BIANCO TRA LA RIGA DELLA MATITA E L’ATTACCATURA DELLE CIGLIA

2: NON EFFETTUATE IL CONTORNO LABBRA CON UN'APPOSITA MATITA

3: UTILIZZARE FONDOTINTA DI TONALITÀ ERRATA 

4: UTILIZZARE ILLUMINANTI SU PELLE GRASSA, CON PORI DILATATI O NON PIÙ GIOVANE

5: APPLICARE STRATI DI CORRETTORE PER COPRIRE LE OCCHIAIE 

6: DISEGNARE LE SOPRACCIGLIA IN MANIERA ERRATA

7:NON SMACCHIARE GLI ECCESSI DI MASCARA CADUTI ACCIDENTALMENTE SULLA PELLE

8: STRUCCARSI CON L'ACQUA MICELLARE SENZA SCIACQUARE IL VISO

9: USARE CON TROPPA FREQUENZA MASCHERE E SCRUB ESFOLIANTI

10: TRUCCARSI IN MACCHINA

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