Priscilla e i primi passi

  • Published in
  • Published in Rubriche

Io ero tachicardica, ricordate? Ho suonato al cardiologo, ho spiegato, mi ha fatto entrare, mi ha auscultato e concluso: “Stia tranquilla. E’ solo un po’ d’ansia!” Ha riempito a metà un bicchiere d’ acqua, Vi ha versato due goccine . Mi ha fatto trangugiare il tutto. Sto meglio. Sorrido. Chiedo : ”Quanto debbo?” e lui “ Assolutamente nulla”, sorride. Poi mi porge il suo biglietto da visita, e fa “ Mi chiami, se ha bisogno di qualcosa!”, l’incauto. Io arpiono come nulla fosse, infilo in tasca e sorridendo esco dalla porta che lui mi ha prontamente spalancato, alitando: “Allora a presto, grazie…” Mi sembra che la sua espressione si sia fatta perplessa, ma io sono lungi dal capire alcunché. Mentre riguadagno il mio appartamento, odo suon di campane e cinguettii d’uccelli, che manco nel bosco di Biancaneve. I miei passi gravitano a una decina di centimetri dagli scalini che via via perigliosamente discendo. Apro la porta di casa ed entro danzando, nella testa questa volta il valzer della Bella Addormentata, per poi abbattermi sul divano in un’estasi sognante…Vedo azzurro ( è il colore dei suoi occhi). Dura un bel po’. Quando finalmente mi riprendo, comincio a pensare a come fare per incontrarlo di nuovo. Mi apposto sulle scale per vedere a che ora esce e a che ora rientra? Mi faccio riprendere da un altro attacco di urgentissima tachicardia? Oppure?…ma sì! Se uno ti fa un favore, si ringrazia, no? Con nonchalance, è questione di bon ton… Due salti, e sono in cucina: riunisco farina, zucchero, uova, cioccolato, lievito, lavoro il tutto quanto serve, Faccio colare l’impasto nella formina “ciambellone per single” che un’amica non so se proprio spiritosa mi ha regalato tempo fa. Sempre a passo di valzer, apro lo sportello del forno già caldo, faccio scivolare all’interno lo stampo,
chiudo, carico il timer e poi.. ( misteri della psiche) mi scateno sulle note di “Mamma mia”, che per me è il più bel ritmo per danzare che esista! Gli Abba sì che sapevano il fatto loro!! A proposito, vi ho già detto che ho visto il film e il suo sequel non meno di una decina di volte, di cui due al cinema e il resto a casa, con liberatorio scatenamento danzante davanti alla TV??? Che esperienza, ragazze!

Posso consigliarvela? Meglio della migliore benzodiazepina mai inventata! Ballando ballando, il tempo passa e il timer trilla. Mi precipito,apro il forno, ne tiro fuori il dolce, che mi sembra dorato al punto giusto, e lo pongo a riposare su un piano di marmo. Che fare? Recapitarglielo così rovente? E’ eccessivo, temo, anche se testimonierebbe al meglio la pronta fattura casereccia del dono. Aspetto che s’intiepidisca, lo sformo su un bel piattino bianco adorno di un tovagliolino di pizzo, e parto.

Chissà se sono le scale in salita? mi è tornata la tachicardia… Arrivo al piano giusto, suono il campanello ed eccolo lì, il mio dio greco, questa volta in maniche di camicia e ancora più sexy , che spalanca la porta e rimane stupefatto, imbolsito, di fronte alla mia immagine di signora con dolcetto…
”Ancora lei?”, fa con tonalità indecifrabile. E io, sapientemente timida, sbatto le ciglia e mormoro :” Dovevo pur ringraziare…”, mentre gli tendo il piatto che lui prende con movimenti al rallentatore, senza una parola, continuando a fissarmi ipnotizzato. “Arrivederci a presto!”, gli dico, con un sorrisino di devastante innocenza, accompagnato da plurimi batter di ciglia. Volto le spalle e mi avvio a scendere. Non si è mosso. Sono già davanti alla mia porta e non ho ancora udito chiudersi la sua! Sarò stata troppo precipitosa? Forse inopportuna? Mah!!!

Sai che ti dico? Come diceva quella gran fica di Rossella ‘O Hara in “Via col vento”, “Domani è un altro giorno!”

Subscribe to this RSS feed

Log In or Register