IL RITARDARIO, L’ANTICIPANTE, IL PUNTUALISTA

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Due chiacchiere sul Bon Ton Lady Orny

IL RITARDARIO, L’ANTICIPANTE, IL PUNTUALISTA

Trattasi di tre tipologie antropologiche molto diffuse. Si distinguono, per l’approccio con modalità diverse al grande e unico tiranno della nostra era tecnologica, Monsignor Tempo. Sacro è. Intoccabile, indiscutibile, capace di catastrofi inenarrabili, qualora non lo si rispetti a dovere. Tutti a Lui ci inchiniamo. Naturalmente, come sempre davanti ai tiranni, differenziate sono le reazioni della razza umana all’approccio: paura, ansia di non soddisfarlo, sudori freddi qualora all’appuntamento della vostra vita già siate in ritardo di dieci minuti, diarree e coliche se l’appuntamento vi sia stato personalmente richiesto dal grande Capo, oppure confusione mentale, lettura traballante e distratta, perciò errata, dell’orologio, oppure ancora concentrazione esistenziale su quelle benedette lancette affinché esse abbiano a coincidere senza fallo con l’ora richiesta.

Prendiamo quest’ultimo caso. Il tizio comincia a controllare le lancette un’ora prima, alle 15: bene, il caffè dopo pranzo ci sta, 7 minuti dopo faccio in tempo ad acchiappare la circolare Est, che mi lascia in mezzora a quindici minuti a piedi (cronometrati, cosa credete) dalla meta, meta raggiunta, 5 minuti per varcare il portone, infilarsi nell’ascensore e premere III piano. Ecco che il magico campanello viene premuto esattamente alle ore 16. Questa tipologia è molto diffusa tra i lavoratori doveristi e i giocatori di burraco perfezionisti: chi vi appartiene è un “puntualista”, e non fa una piega quando l’inserviente lo fa accomodare con un Prego,il dottore non ha ancora finito, dovrà attendere 10 minuti.

Poi c’è il “ritardatario”: come definirlo? Un irresponsabile? Un peccatore cronico? Non è che egli non conosca l’ora della convocazione : è che nel

percorso per giungere alla meta c’è sempre una telefonata di troppo, un casuale incontro con l’amico che non vedeva da due giorni e che insiste per una caffè veloce veloce al primo bar (+ irresistibile confessione degli accadimenti dei due giorni ignoti a entrambi), poi c’è la vecchietta sorda – ma tanto a modo, come si fa a dirle di no?- che vuol sapere l’ora e gliela devi urlare dieci volte nell’orecchio prima che percepisca. Il ritardatario è colui per il quale ogni occasione è buona per caricarsi d’ansia istantanea e rimuovere la memoria dell’ ansia regina.

E che dire dell’ “anticipante”? Pratica col tempo uno strano gioco.....Ricorda benissimo data e ora dell’appuntamento. Ma saggiamene teme: chessò, che nel percorso per giungere alla meta s’interpongano una telefonata di troppo; un casuale incontro con un amico, che insista per una caffè veloce veloce al primo bar; una vecchietta sorda che voglia sapere l’ora ....e via dicendo. Cosa fa allora, furbo, l’anticipante? Comincia le operazioni di preparazione con mezzora di anticipo sul tempo necessario. Lui è uno che prevede : perciò spegne il telefonino, per strada cambia marciapiede quando intravede da lontano parvenze di amici scassapalle, e, quanto alla vecchietta sorda - chi te conosce? - picche!!!!!!!

Così arriva sotto il fatidico portone con una buona mezzora di anticipo. Guarda l’orologio, come se non lo sapesse, mentre un fine sottile sorriso gli increspa le labbra : “Tempo, tiè!!!!!” Già. Ma ora il tempo avanza....Che fare della mezzora vuota che gli resta da riempire prima di bussare al fatidico campanello?

E saranno cavoli suoi, nooo?

Un Giorno con Stefano e... Pamela

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Credits:
• Makeup e Cut: BONGARZONE STAFF
• Photo: ENRICO RIPARI 
• Graphic Design: GIUSEPPE PERONE
 
Un cambiamento non è sinonimo solo di trasformazione bensì un modo di riconoscere quali sono i micro dettagli fondamentali per migliorarsi. Anche una stravaganza può essere considerata un cambiamento, ma la parola d’ordine resta sempre eleganza. 
il cambiamento deve essere accompagnato da un consulente che si dissocia dalle tendenze e analizza la caratterialità, la personalità della donna che si affida senza remore.
Le tendenze non sono altro che un’aggiunta alla metamorfosi, un vero e proprio dettaglio nei dettagli che amplifica l’effetto finale.
Una mia prerogativa, è il rispetto di chi mi si pone davanti, di chi mi permette di entrare nell’intimità.
Un giorno con Stefano si affronta con allegria, una coccola gigante lunga un giorno per approfondire la conoscenza di se.
Di seguito vedremo i passaggi salienti del lavoro che è stato fatto.
 
 
 
1. Ecco l’arrivo di Pamela nel mio studio. La conosco per la prima volta ma mi sembra subito una situazione familiare.
 
 
2. Questa è la foto del prima dove vediamo gli occhi e lo sguardo di Pamela pieni di dinamismo, compresa una velatura di timidezza ma con una sorta di crepuscolarità tenera. Tutto questo mi avvicina ad un aspetto accogliente e amorevole ma ho voglia di donarle un pizzico di aggressività giocosa.
 
Ciò che mi arriva subito agli occhi è un potente errore commesso da Pamela, quello di coprire totalmente una fronte che ha bisogno di spazio per proporzionare l’ovale del viso. Il colore degli occhi raro deve risaltare ancora di più e gli zigomi messi in evidenza.
 

3. Mi piace toccare i capelli e il volto della donna che ho davanti. E’ utile alla confidenza, al rapporto necessario per attuare un cambiamento. Controllo le attaccature per decidere in che modo donare aria alla sua fronte.
 
 
4. I miei ragazzi preparano Pamela.
 
 
5. Spiego a Matteo cosa intendo fare visto che sarà lui ad applicare la prima fase del colore.
 
 
6. Ho deciso di decolorare i capelli di Pamela che risultano troppo scuri e massicci sulla fronte. Matteo applica la decolorazione dalla radice fino alle punte con delicatezza.
 
 
7. Dopo aver controllato il livello di schiaritura, decidiamo di applicarla per la seconda volta, escludendo però le radici.
 
 
8. Il colore definitivo sarà un oro rosa metallizzato che risulterà sfaccettato. La radice sarà più intensa per arrivare ad un biondo rosato sulle punte.
 
 
9. Il taglio sarà corto, anzi cortissimo, scolpito sui lati e sotto la nuca ma sfilato sulla sommità, accompagnato da una frangia cortissima che sarà pettinata seguendo le attaccature donando una spinta alla parte superiore.
 
10 Coadiuvato da Antonio, scegliamo colori e forme per il viso.
Il counturing è fondamentale sul viso di Pamela che deve essere illuminato al centro della fronte e scurito nei contorni. Gli occhi messi in evidenza e contornati di scuro, arricchiti da ciglia con molto mascara.
I colori scelti sono legati ai capelli, anche con lo stesso effetto metallizzato. Pur non amando gli abbinamenti ho scelto in questo caso un colore allineato al colore dei capelli esclusivamente per avere un richiamo in quanto la correzione del contorno occhi con il nero e l’eye liner sono molto presenti.
Una bocca morbida e naturale, partendo dalle mucose di Pamela che risultano già scure per natura.
 
 
 
 

Due chiacchiere sul Bon Ton

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Due chiacchiere sul bon ton

 

Apericena ( Donna Letizia, su Grazia 1956, avrebbe detto Cocktail) .

Villa dell’onorevole Prènsile, h 19. Bella gente, un parterre di tutto rispetto, direi: manager in rigorosamente Armani, modelleindossatriciconduttrici TV tutte rigorosamente scosciate su un fianco, sinistro direi…Senza farfallina di Belen, troppo dejavu, patetica ormai…Tanti colori, oro, argento, mirra…Tanti seni, doverosamente resuscitati dalle magiche mani del professor Rinvengo….Tanti politici, preferibilmente in smoking. Camerieri in giacca bianca si aggirano fluidi, come pattinando, con vassoi arditamente in bilico su palmi di mani rialzate. Gli ospiti rapacemente gradiscono:in ogni mano sinistra, con nonchalance, ciascuno stringe in sua balia una flùte alcolica, d’obbligo come lo scettro per la regina Elisabetta… Tutto un “Ciaocarissimotitrovounosplendore”, giustamente declinato al maschile o al femminile. A seconda. E chi non si conosce?. Come diceva Donna Letizia, al secolo Colette Rosselli, moglie di Indro Montanelli, nel fare le presentazioni bisogna tenere a mente le gerarchie. Se tu , padrona di casa, ti trovi di fronte una giovane puledra bionda e un non meglio noto manager di qualche cosa, il bon ton esige che tu presenti lui a lei, superiore in quanto donna e perdipiù per il momento a latere di un supersilvio non sai bene quale. Se viceversa la giovane puledra si trova di fronte un Senatore della Repubblica, allora dovresti presentare lei a lui, superiore per età, prestigio, titoli, visibilità mediatica e così via. E se di fronte al Senatore della Repubblica si trova una signora “bene”, non più giovanissima ma ancora sulla breccia, magari una nota scrittrice, o “moglie di…”? Allora niente dubbi: il Senatore, ancorché uomo prima che istituzione, verrà presentato lui alla signora, cui dovrà fare – visto il prestigio, la signorilità, etc – impeccabile quanto accennato baciamano. Come dire “m’inchino e non m’inchino, a te l’onore, per ora, col tempo si vedrà”.

Così dovrebbero andare le cose: ma siete mai stati oggi a un apericena? Si entra dalla porta già aperta, si gira un rapido colpo d’occhio sul parterre e ci si butta, veleggiando, verso il buffet per afferrare, prima che spariscano del tutto, qualche tartina al caviale iraniano. Poi, masticando, ci si gira verso il vicino di destra, si porge la mano libera e si dice:”Ciao, io sono Elda” e lui, di rimando:”Io Giuseppe” e si comincia a chiacchierare. Altrettanto fa la padrona di casa con il vicino di sinistra, della cui identità è assolutamente ignara, a parte il nome di battesimo,s’intende….

Tutto decostruito, insomma, fluido, come capita. Meglio, no? Colette inorridirebbe, ma noi millennians, senza progetti, senza futuro, tra poco senza pianeta, non abbiamo proprio più tempo per le cerimonie….

 

Greenery Makeup

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Greenery
Colore dell’anno 2017.Una vera ventata di freschezza, impulsi nuovi e costruttivi. Un colore composto da infinite sfumature di verde che accarezzano e risvegliano gli animi. una tonalità composta di verde e giallo per ristabilire l’armonia interiore e sentirsi frizzanti all’esterno. Un colore dedicato alla passioni, gioioso nella vita e fondamentale nel make up dell’estate 2017.
 
 
 
Stendere con un pennello apposito un fondotinta trasparente. Stenderlo dal centro verso l’esterno con movimenti rotatori finché non sarà completamente assorbito. Con un pennello piatto a lingua di gatto applicatelo anche sulle palpebre.
Con un correttore a matita di una tonalità più chiaro del fondotinta, coprite le ombre nella zona oculare. Sfumate il prodotto con un pennello apposito.
Utilizzate un correttore bianco in matita per creare delle zone luminose all’angolo dell’occhio nella parte inferiore e superiore. sfumare accuratamente.
con una matita bianca create un effetto 3d applicandola all’interno della palpebra inferiore, sulla palpebra superiore come fosse un eye-liner, sfumate solo quest’ultima con un pennello piccolo.
applicare la stessa matita sulle ciglia come fosse un mascara, ricopritele totalmente di bianco sia quelle superiori che quelle inferiori. Eliminate con uno scovolino i residui di prodotto.
utilizzate un ombretto in matita verde acido e applicatelo nella parte interna della palpebra superiore creando un semicerchio dalle sopracciglia all'angolo dell'occhio. Con una matita morbida per occhi dello stesso colore tracciate una riga inferiore dell'occhio per tutta la lunghezza . Sfumate con un pennello piccolo a lingua di gatto tutti i prodotti applicati.
 
con una matita più dura e di una tonalità verde mela tracciate la riga infracigliare  per metà occhio.
scurite tutta la rima cigliare con una matita morbida verde bosco come se metteste un eye-liner e con la stessa create la minisfumatura  disegnando un triangolo alla fine dell'occhi. Con un pennello da sfumatura, uniformate il prodotto tirandolo verso l'alto e l'esterno.
applicate un ombretto verde menta iridescente su tutta la palpebra mobile e a metà occhio nella rima pigliare inferiore. Sfumate il prodotto nella parte superiore con un pennello apposito e nella parte inferiore con un pennello piatto. Eviterete così di bistrare eccessivamente l'occhio.
con due eye-liner in crema, verde chiaro e scuro  intensificate il lavoro fatto con le matite: sulla parti chiare applicate l'eye-liner chiaro e successivamente con quello scuro scurite tutta la rima cigliare (superiore ed inferiore).
con un eye-liner grafico nero rendete l'occhio più incisivo. applicate il prodotto solo all'interno delle ciglia. Aiutatevi tirando su l'occhio con le dita.
 formate la banana con un ombretto verde bottiglia più scuro rispetto a tutti quelli utilizzati. Con un pennello grande da sfumatura applicate e sfumate il prodotto tra la palpebra mobile e e quella fissa, esattamente poco sopra la piega palpebrale, facendo un movimento a mezzaluna su tutta la lunghezza dell'occhio.
applicate un mascara verde tu tutte le ciglia (superiori e inferiori). Dovrete ricoprire accuratamente tutta la matita bianca applicata in precedenza.
applicate un ombretto verde chiarissimo irridescente sulla palpebra fissa e all'angolo interno per metà occhio
eliminate i residui di colore, controllate la simmetria delle sfumature e ammirate l'intensità creata da tutte le tonalità di verde che avete utilizzato
con una apposita matita per sopracciglia, infoltitele senza esagerare cercando di alzare l'arco. l'effetto dovrà essere naturale.
avendo dato rilevanza allo sguardo la bocca dovrà essere natural. usate solo un gloss. Rigorosamente trasparente o un gloss rivelatore di colore, ovvero che sia adatta al colore delle labbra.
 
scaldate l'incarnato colorando gli zigomi con un blush aranciato. Se avete dei dubbi sul colore, utilizzate un tris di colore.
con un illuminante create un punto di attenzione sull'osso zigomatico.
il gioco è fatto: il vostro greenery sarà impeccabile.

Credits :

MakeUp: Stefano Bongarzone

Photo By: Ripari Young Group

 

 

Copper Metal

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Luce calda per illuminare il viso, dinamismo e colore, trasgressione e seduzione nella bocca.

Un colore per accogliere una nuova stagione, tiepida, luminosa ma metallizzata. Un colore per chi non rinuncia alla vivacità cavalcando un trend. Un viso regolare nel suo ovale e uno zigomo prominente. Queste sono le caratteristiche di Giusy che giocando ha interpretato il trucco vivacizzandolo con la sua allegria. Una tecnica elaborata ma realizzabile anche da sole. Vediamo passo passo questo trucco per accogliere la primavera.

scegliete un fondo tinta liquido di un colore vicino all'incarnato. Lo utilizzerete per compattare il colore della pelle.

stendete il fondo con un pennello piatto e sintetico, adatto ad applicare il fondo tinta. Applicatelo in ogni parte del viso, comprese le labbra che si adatteranno al colore scuro del rossetto e alla sua opacità perché preparate con la base il colore iniziale si schiarirá e la parte grassa del rossetto aderirà con facilità.

con un correttore chiaro schiarite la parte interna dell'occhio e sfumatela con un pennello per renderla perfettamente uniformata al colore della base. Questo tipo di correzione creerà una naturale ombra chiara anche alla fine del make Up valorizzando i colori che applicherete successivamente e distanzierà leggermente gli occhi tra loro.

applicate sullo zigomo un fard leggermente aranciato. Lo farete prima di terminare il trucco di base per avere chiari i punti da correggere e le zone da truccare. Un colpo d'occhio durante la realizzazione del make Up é fondamentale, vi aiuta a riconoscere le zone più ampie da quelle più piccole e le truccherete fino a raggiungere le giuste proporzioni.

con una matita bianca ma molto morbida tracciate un punto luce che sfumerete subito nella parte interna dell'occhio, sia nella palpebra superiore che nella palpebra inferiore

rinforzate la zona dello zigomo con un fard aranciato in crema esattamente nella zona dove avete applicato precedentemente il fard in crema compatta.

utilizzate una matita aranciata (corallo)creando un triangolo nella parte finale della palpebra superiore e una linea orizzontale infracigliare nella palpebra inferiore, il tutto da sfumare con un pennello piatto e folto. Questa matita aiuterà la definizione del colore finale dell'occhio e permetterá ai pigmenti degli ombretti di aderire maggiormente nelle zone dove il colore deve risultare compatto e intenso. Il trucco adattandosi alle parti grasse del make Up con le polveri sará più duraturo anche nelle serate più calde.

applicare un ombretto in forma di pigmenti iridescente e metallizzato su tutta la palpebra mobile. Sfumare con un pennello apposito tutta la palpebra facendo salire il colore anche sopra la piega naturale dell'occhio.

applicate un eye liner mantenendovi aderenti alle ciglia. Tracciate una linea sia infracigliare che esterna, per ottenere intensità allo sguardo e allo stesso tempo tracciando un nuovo disegno per l'occhio, più slanciato verso l'alto. Lasciate che la linea non sia troppo presente, l'eye liner non deve essere il protagonista del trucco degli occhi, bensì un coadiuvante alla linea finale.

con una matita marrone, tracciate le profondità del make Up degli occhi. Una linea esterna si congiungerà con un triangolo nella parte interna attraverso la sfumatura dell'arcata della palpebra superiore. Sfumate il tutto fino ad arrivare ad ottenere un colore morbido.

rinforzate la sfumatura con un ombretto marrone e controllate il lavoro ad occhio aperto

utilizzare un ombretto arancio opaco sulla palpebra fissa e nella parte inferiore dell'occhio per intensificare il colore. Fatelo in maniera leggera e sfumate l'eccesso di colore.

applicate un mascara nero per preparare le ciglia naturali all'applicazione di quelle finte. Non abbondate.

applicate l'eye liner anche nella rima ciliare inferiore

con un ombretto sotto forma di pigmento in polvere libera irridescente intensificherete la brillantezza applicandolo nella parte inferiore dell'occhio e al centro della palpebra mobile. Per una maggiore aderenza, sugli spazi ampi potete utilizzare anche i polpastrelli.

utilizzate delle ciglia finte a nastro per intensificare lo sguardo e subito dopo l'asciugatura della colla, ripassate il mascara facendo una leggera pressione affinché le ciglia naturali si uniscano a quelle finte

con una matita marrone intensificate l'interno dell'occhio nella palpebra inferiore.

con una matita bianca formate un punto luce al di sotto del dotto lacrimale per tutto l'angolo interno dell'occhio.

utilizzate una matita apposita per delineare e infoltire le vostre sopracciglia. Sfumate l'eccesso e con uno scovolino pettinatele e fissatele.

creare dei punti luce con un ombretto chiaro iridescente sotto l'arcata sopraccigliare e all'interno dell'occhio.

applicare un fondotinta liquido sulle labbra per preparare la bocca alla stesura dei prodotti

tracciare un contorno labbra con una matita di tonalità marrone freddo facendo attenzione a non ingrandire o rimpicciolire troppo. Le correzioni non dovranno mai essere visibili. Intensificare sempre con la matita i laterali della bocca e sfumare tutto il lavoro.

 

stendete un rossetto dello stesso colore della matita partendo dal centro e stendendo fino agli angoli.

colorate gli zigomi con un blush aranciato applicandolo dal centro verso l'esterno

con delle polveri illuminanti compatte create un effetto glowy. Illuminate quindi l'osso zigomatico fino alle tempie e se siete coraggiose applicatene un po' anche sulla punta del naso e sul l'arco di cupido.

 

 

Erika... Grigio assoluto

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 É la stagione degli eccessi e dei contrasti. Di tendenza il nude look e lo smokey eyes... I due eccessi.

Vediamo come truccare gli occhi con il grigio...... "Assoluto".

 Il viso di Erika é proporzionato e pur essendo una ragazza molto giovane, si presenta con lineamenti adulti e già definiti. Insomma.... Un viso interessante ed adatto ad indossare il make Up con disinvoltura.

 

 applicate un correttore chiaro (ma non eccessivamente chiaro) nella parte interna dell'occhio, sia nella palpebra superiore che in quella inferiore. Illuminate anche la zona naso-labiale e gli angoli esterni della bocca.

La preparazione della base prima di stendere il fondo tinta é fondamentale in questo tipo di make Up. Le zone che schiarite inizialmente, resteranno sempre zone in evidenza, anche dopo averle coperte con il fondo di base.

  stendete il fondo tinta su tutto il viso utilizzando un pennello sintetico. Applicatelo con attenzione anche sotto la mascella per evitare sgradevoli stacchi. Scegliete un colore il più possibile vicino all'incarnato di base e se preferite correggerlo, scegliete un tono più chiaro.

 

dopo la stesura della base passate subito al trucco degli occhi, utilizzando una matita nerissima all'interno dell'occhio e nella zona infracigliare della palpebra inferiore. Questa traccia vi aiuterà a caratterizzare il taglio e la forma definitiva dell'occhio. Uscite leggermente dai bordi ed unitevi con la palpebra superiore, tracciando un piccolo triangolo nella parte finale dell'occhio. Sfumatelo e tracciate un primo disegno nel l'arcata della palpebra superiore per capire nell'immediato quanto la vostra sfumatura sarà necessaria per ottenere l'apertura dell'occhio desiderata. Questo passaggio deve essere creato possibilmente ad occhio aperto, in quanto la piega naturale vi faciliterà il compito. 

 

 con un pennello piatto sfumate la matita della palpebra inferiore mantenendovi il più possibile con un disegno di forma orizzontale.

 

con un pennello tondeggiante e morbido sfumate maggiormente la sfumatura della palpebra superiore.

 

utilizzate un ombretto in polvere grigio intenso per truccare il centro della palpebra superiore. Questo colore andrà ad enfatizzare il trucco della palpebra e creerà la giusta profondità alla palpebra mobile.

 applicate della cipria in polvere libera sulla palpebra inferiore per evitare sbavature e macchie degli ombretti che utilizzerete nelle prossime fasi. Questa cipria sarà asportata successivamente con un pennello.

 

applicate l'ombretto grigio con un pennello sulla sfumatura della palpebra inferiore. Questo riflesso donerà maggiore morbidezza alla sfumatura.

 

truccate con una matita nera l'interno della rima della palpebra superiore.

 

utilizzate lo specchio per capire se il trucco risulta ben bilanciato sugli occhi. Guardatevi frontalmente e cercate di catturare tutta la luce possibile per capire il reale riflesso della sfumatura grigia.

 

14 un eye liner nero infracigliare aumenterà l'intensità del trucco. Potete scegliere una sfumatura invisibile oppure potete scegliere di rendere l'eye liner visibile. La seconda possibilità nasce dal fatto che potete scegliere uno smokey più visibile e più definito per la forma dell'occhio.

 

 utilizzate dei pigmenti grigi metallizzati che applicherete sul l'occhio picchiettandoli partendo dalla zona centrale della palpebra superiore.

 

applicate del mascara nero partendo dal l'attaccatura delle ciglia. Ripetete l'operazione fino ad ottenere delle ciglia intense e folte ma ben pettinate.

 

truccate e proporzionate le sopracciglia con il viso. Scegliete un disegno folto e con un arco morbido anche se la parte finale deve essere più alta di quella iniziale.

 

applicate sulle labbra un gloss rosato naturale e se avete bisogno di un bordo per definire le labbra utilizzate una matita a patto che il bordo non sia visibile a make Up terminato. Le labbra naturali lasciano protagonisti di questo trucco gli occhi.

 

 un fard rosato tenue sarà applicato sullo zigomo.

 

un punto luce sopra lo zigomo sarà necessario per la sera. La pelle lucida con effetto bagnato darà un tocco di naturalezza al tutto.

 

il trucco finito si lega perfettamente con i lunghi capelli di Erika che incorniciano il viso ma lasciano lo sguardo intenso ed elegante.......

Credits :

MakeUp: Stefano Bongarzone

Photo By Ripari Young Group

Editing: Giuseppe Perone

 

Selezione all'ingresso del 2017

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Ogni fine anno che si rispetti, vuole che si tirino le somme.

Un po’ come quando a fine serata, dopo che a casa hai speso ore per fare un ingresso in disco degno di Amanda Lear, non hai tirato su neanche un drink gratis e, per non rimetterci neanche la tara - visto che non hai portato a casa il netto - speri ancora nel lordo, anzi nel lardo, ovvero che il tipo o la tipa che è rimasto in disparte per tutta la sera, nascosto nella penombra, l’abbia fatto soltanto per scrupolo sugli abbinamenti azzardati e non perché il suo indice di massa grassa schizza alle stelle come le quotazioni della Apple al rilascio di un nuovo I-Phone.

Cosa lasciamo nel 2016 e cosa portiamo nel 2017?

Visto che se ne è parlato tanto, portiamo nel nuovo anno il trono gay?

Nì.

Lo portiamo se Maria De Lourdes decide al prossimo giro di mettere sullo scranno non la fotocopia omosessuale dei corteggiatori etero (tutti rigorosamente phonati, coi denti finti, i risvoltini e le docce solari) ma qualcuno un po’ più alla mano, magari pure bruttino, tiè, che ce ne sono di gay brutti eh! Ce ne sono eccome, solo che per la vergogna di non beccare niente si spacciano etero e gli etero li additano come gay.

Nel 2017 voglio ancora Mentana su Facebook che blasta gli idioti e Michela Murgia che vendica gli alberi sacrificati per stampare i libri di Fabio Volo.

Lascio volentieri nel 2016 tutto il torrone del referendum costituzionale, che ha scombinato le carte in tavola chiudendo con esito incerto tutte le partite che si stavano giocando allo stesso tavolo.

Nella tomba dell’anno che si chiude sigilliamo, vi prego, i risvoltini che evidenziano la caviglia nuda anche in inverno, gli spacchi ascellari che lasciano intravedere mutande post-it e disastri della ceretta, le tute oversize che non stanno bene a nessuno e le frange, che hanno fatto capolino e, per fortuna, si sono immediatamente ritirate, come capezzoli col freddo.

Avrei voluto portare nel 2017 molte delle leggende che invece hanno terminato la loro staffetta nei mesi passati. Anna Marchesini è stata il mito comico della mia vita, una donna dal talento straordinario, madre della comicità al femminile made in Italy degli ultimi trent’anni, nessuna come lei.

E poi George Michael, lo consideravo già dei nostri e invece mi tocca di aggiornare questo articolo a ridosso della pubblicazione. Un altro grande della musica se n’è andato, a Natale. Qui non c’è molto spazio per le battute, c’è solo da ringraziare per tutte le belle canzoni che ci ha lasciato e l’insegnamento prezioso di scegliere bene i posti dove appartarsi per fare sesso senza farsi beccare.

Be’, è pur sempre il Pomo della Discordia, contraddirmi è il minimo.

Spererei di lasciare nel 2016 gli stronzi, ma quelli, si sa, galleggiano oltre ogni barriera e si nascondono perché tu li pesti quando meno te lo aspetti.

E allora il Pomo della Discordia vi augura di individuarli subito, calciarli nelle terga e rispedirli nel passato, zona grigia dal quale spesso provengono e guardare avanti, verso 365 nuovi giorni di radiose opportunità.

 

The Queen of Christmas

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In questa settimana prenatalizia in cui il profumo di arancia e cannella mi accompagna insieme ai colori dell'agrifoglio, sono invasa, da sentimenti benevoli e ho deciso di mettere da parte i consigli di bellezza. È ora di raccogliere i frutti: le basi le ho fornite (per le indolenti, leggete gli articoli precedenti) e se avete studiato sarete impeccabili durante le feste! In caso contrario rivolgetevi ad un professionista, che per ragioni di overbooking vi rimbalzerá al 2017. Chi tardi arriva male alloggia e una vera donna può permettersi di fare tardi sempre, eccetto quando fa shopping o si rivolge ad un professionista di bellezza (compreso il proprio chirurgo estetico).
Quindi per ora scordatevi profumi e balocchi perché è tempo di parlare della regina del Natale: Mariah Carey.
Nata a Huntington il 27 marzo 1970, Mariah è una cantautrice, attrice e produttrice discografica statunitense. Popolare in tutto il mondo sin dagli anni novanta, con oltre 200 milioni di dischi venduti, è tra gli artisti di maggior successo nella storia della musica.
O sarebbe meglio dire era?

 

Una cosa è certa ormai "svociata" e in classifica dal 1994 solo con la canzone natalizia, pare sia cambiata molto nel corso degli anni anche nell'aspetto.
Il suo volto, morbido e sovrastato da una folta chioma, ha subito diversi cambiamenti: 

Naso

Prima - Dopo 


 

il naso in primis, trasformandosi da largo e a patata a sottile e dalle proporzioni armoniche. Confrontando le foto dell'inizio della sua carriera con le ultime, si può notare la differenza nel suo décolleté: 

Seno

Prima/Dopo

il seno da piccolo e tondo, si è trasformato in una scollatura davvero prorompente. Sembra poi che la cantate non si sia fatta mancare botox, filler e botulino:

Zigomi

Prima/Dopo

gli zigomi importanti con il passare degli anni sono ancora più evidenti, e sembra proprio che il labbro superiore sia stato rimpolpato per eguagliare le dimensioni di quello inferiore.

Corpo

Prima/Dopo

Anche il suo corpo non è più lo stesso, la silhouette di Mariah ormai da anni è decisamente appesantita da diversi chili di troppo.
Dite quello che vi pare ma per me lei sarà sempre The Queen of Christmas.

 

 

 

 

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