Paris La Mode Il Nuovo Chic

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  • Written by  Mariella Valdiserri

COLLEZIONI A/I 2016-2017

Raffinate, eleganti, dégagé con realismo e concretezza, le collezioni A/I 2016-17

on-stage a Parigi.

La Ville Lumière ce la mette tutta, come sempre, per sorprendere ed ammaliare con l’obiettivo unico del vestire sempre meno codificato e formale. Libertà e personalità per noi tutti, guidati ogni volta dall’istinto strategico di ognuno. Il cosiddetto caos ordinato. Gli italiani lo hanno nel DNA ma Parigi si dà ordine e si organizza.

Contaminazioni non solo di tessuti e di colori, ma anche ristrutturazione di forme per rielaborare il nuovo chic: il destrutturato glam, un disordine organizzato e perfetto.

Mini, midi, maxi, grafismi, poetica animalier e cromie a sorpresa, furoreggiano sulle passerelle. Una sequenza irresistibile di proposte, un concentrato di fantasia, una vera esplosione di accostamenti a contrasto anche negli accessori: maxiscritte, dettagli etno, righe e fiori accostati a squame smaglianti insieme a lunghe frange al vento e a fiori stilizzati.

Phoebe Philo per Céline propone così abiti sottoveste con decorazioni di pelliccia e sovrapposizioni apparentemente casual ma studiatissimi come i ricami sfilacciati e materiali inediti. Protagonista da Chloé il cappotto lungo fino al pavimento e gli stivaloni con tacco a stiletto che arrivano oltre il ginocchio.Tacchi iper anche per la Maison Margiela con John Galliano che stupisce per le sue ibridazioni di stile. Questa volta però allineati allo spirito del fondatore Martin Margiela che non ha mai voluto mostrarsi in pubblico. Lui, in verità, più ribellarsi e sovvertire voleva sperimentare il nuovo. Colpisce il manicotto oversize di lana, il tuxedo con bande dei pantaloni di montone, le stratificazioni di grembiuli sopra abiti e sottane, le cinture texane con grandi fibbie.

Originali le proposte dei giubbotti che si trasformano in mantelle di Kenzo insieme a completi in tessuto tecno, coloratissimi montoni e maglieria avvolgente stile poncho. Linea scivolata per Alessandrodell’Acqua accanto a cappotti in pelle, montoni, morbide bluse su gonne plissettate, coulisse e mise in broccato in tonalità ben calibrate.

Il colore inebria le collezioni. Fa da contraltare Fausto Tisci per Ungaro con outfit bianchi o neri, cappotti-kimono e microgonne. Capo cult lo smoking, stesso capo per uomo e donna come vuole la tendenza, realizzato con rigore sartoriale e indossabile da mattina a sera.

Capi cult: cappotti, parka, denim jacket, pantaloni baggy, tuta oversize, blusa con papillon e cocktail dress asimmetrici e luccicanti. 

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