Items filtered by date: Luglio 2017

IL RITARDARIO, L’ANTICIPANTE, IL PUNTUALISTA

  • Published in Rubriche
  • Published in

Due chiacchiere sul Bon Ton Lady Orny

IL RITARDARIO, L’ANTICIPANTE, IL PUNTUALISTA

Trattasi di tre tipologie antropologiche molto diffuse. Si distinguono, per l’approccio con modalità diverse al grande e unico tiranno della nostra era tecnologica, Monsignor Tempo. Sacro è. Intoccabile, indiscutibile, capace di catastrofi inenarrabili, qualora non lo si rispetti a dovere. Tutti a Lui ci inchiniamo. Naturalmente, come sempre davanti ai tiranni, differenziate sono le reazioni della razza umana all’approccio: paura, ansia di non soddisfarlo, sudori freddi qualora all’appuntamento della vostra vita già siate in ritardo di dieci minuti, diarree e coliche se l’appuntamento vi sia stato personalmente richiesto dal grande Capo, oppure confusione mentale, lettura traballante e distratta, perciò errata, dell’orologio, oppure ancora concentrazione esistenziale su quelle benedette lancette affinché esse abbiano a coincidere senza fallo con l’ora richiesta.

Prendiamo quest’ultimo caso. Il tizio comincia a controllare le lancette un’ora prima, alle 15: bene, il caffè dopo pranzo ci sta, 7 minuti dopo faccio in tempo ad acchiappare la circolare Est, che mi lascia in mezzora a quindici minuti a piedi (cronometrati, cosa credete) dalla meta, meta raggiunta, 5 minuti per varcare il portone, infilarsi nell’ascensore e premere III piano. Ecco che il magico campanello viene premuto esattamente alle ore 16. Questa tipologia è molto diffusa tra i lavoratori doveristi e i giocatori di burraco perfezionisti: chi vi appartiene è un “puntualista”, e non fa una piega quando l’inserviente lo fa accomodare con un Prego,il dottore non ha ancora finito, dovrà attendere 10 minuti.

Poi c’è il “ritardatario”: come definirlo? Un irresponsabile? Un peccatore cronico? Non è che egli non conosca l’ora della convocazione : è che nel

percorso per giungere alla meta c’è sempre una telefonata di troppo, un casuale incontro con l’amico che non vedeva da due giorni e che insiste per una caffè veloce veloce al primo bar (+ irresistibile confessione degli accadimenti dei due giorni ignoti a entrambi), poi c’è la vecchietta sorda – ma tanto a modo, come si fa a dirle di no?- che vuol sapere l’ora e gliela devi urlare dieci volte nell’orecchio prima che percepisca. Il ritardatario è colui per il quale ogni occasione è buona per caricarsi d’ansia istantanea e rimuovere la memoria dell’ ansia regina.

E che dire dell’ “anticipante”? Pratica col tempo uno strano gioco.....Ricorda benissimo data e ora dell’appuntamento. Ma saggiamene teme: chessò, che nel percorso per giungere alla meta s’interpongano una telefonata di troppo; un casuale incontro con un amico, che insista per una caffè veloce veloce al primo bar; una vecchietta sorda che voglia sapere l’ora ....e via dicendo. Cosa fa allora, furbo, l’anticipante? Comincia le operazioni di preparazione con mezzora di anticipo sul tempo necessario. Lui è uno che prevede : perciò spegne il telefonino, per strada cambia marciapiede quando intravede da lontano parvenze di amici scassapalle, e, quanto alla vecchietta sorda - chi te conosce? - picche!!!!!!!

Così arriva sotto il fatidico portone con una buona mezzora di anticipo. Guarda l’orologio, come se non lo sapesse, mentre un fine sottile sorriso gli increspa le labbra : “Tempo, tiè!!!!!” Già. Ma ora il tempo avanza....Che fare della mezzora vuota che gli resta da riempire prima di bussare al fatidico campanello?

E saranno cavoli suoi, nooo?

Radio 2 in un'ora - Sabato 15 luglio

  • Published in News
  • Published in

L'intervento di Stefano Bongarzone a Radio2 in un'ora - Sabato 15 Luglio

 

Ascolta cliccando sul player in fondo all'articolo.

Un Giorno con Stefano e... Pamela

  • Published in Tutorial
  • Published in
Credits:
• Makeup e Cut: BONGARZONE STAFF
• Photo: ENRICO RIPARI 
• Graphic Design: GIUSEPPE PERONE
 
Un cambiamento non è sinonimo solo di trasformazione bensì un modo di riconoscere quali sono i micro dettagli fondamentali per migliorarsi. Anche una stravaganza può essere considerata un cambiamento, ma la parola d’ordine resta sempre eleganza. 
il cambiamento deve essere accompagnato da un consulente che si dissocia dalle tendenze e analizza la caratterialità, la personalità della donna che si affida senza remore.
Le tendenze non sono altro che un’aggiunta alla metamorfosi, un vero e proprio dettaglio nei dettagli che amplifica l’effetto finale.
Una mia prerogativa, è il rispetto di chi mi si pone davanti, di chi mi permette di entrare nell’intimità.
Un giorno con Stefano si affronta con allegria, una coccola gigante lunga un giorno per approfondire la conoscenza di se.
Di seguito vedremo i passaggi salienti del lavoro che è stato fatto.
 
 
 
1. Ecco l’arrivo di Pamela nel mio studio. La conosco per la prima volta ma mi sembra subito una situazione familiare.
 
 
2. Questa è la foto del prima dove vediamo gli occhi e lo sguardo di Pamela pieni di dinamismo, compresa una velatura di timidezza ma con una sorta di crepuscolarità tenera. Tutto questo mi avvicina ad un aspetto accogliente e amorevole ma ho voglia di donarle un pizzico di aggressività giocosa.
 
Ciò che mi arriva subito agli occhi è un potente errore commesso da Pamela, quello di coprire totalmente una fronte che ha bisogno di spazio per proporzionare l’ovale del viso. Il colore degli occhi raro deve risaltare ancora di più e gli zigomi messi in evidenza.
 

3. Mi piace toccare i capelli e il volto della donna che ho davanti. E’ utile alla confidenza, al rapporto necessario per attuare un cambiamento. Controllo le attaccature per decidere in che modo donare aria alla sua fronte.
 
 
4. I miei ragazzi preparano Pamela.
 
 
5. Spiego a Matteo cosa intendo fare visto che sarà lui ad applicare la prima fase del colore.
 
 
6. Ho deciso di decolorare i capelli di Pamela che risultano troppo scuri e massicci sulla fronte. Matteo applica la decolorazione dalla radice fino alle punte con delicatezza.
 
 
7. Dopo aver controllato il livello di schiaritura, decidiamo di applicarla per la seconda volta, escludendo però le radici.
 
 
8. Il colore definitivo sarà un oro rosa metallizzato che risulterà sfaccettato. La radice sarà più intensa per arrivare ad un biondo rosato sulle punte.
 
 
9. Il taglio sarà corto, anzi cortissimo, scolpito sui lati e sotto la nuca ma sfilato sulla sommità, accompagnato da una frangia cortissima che sarà pettinata seguendo le attaccature donando una spinta alla parte superiore.
 
10 Coadiuvato da Antonio, scegliamo colori e forme per il viso.
Il counturing è fondamentale sul viso di Pamela che deve essere illuminato al centro della fronte e scurito nei contorni. Gli occhi messi in evidenza e contornati di scuro, arricchiti da ciglia con molto mascara.
I colori scelti sono legati ai capelli, anche con lo stesso effetto metallizzato. Pur non amando gli abbinamenti ho scelto in questo caso un colore allineato al colore dei capelli esclusivamente per avere un richiamo in quanto la correzione del contorno occhi con il nero e l’eye liner sono molto presenti.
Una bocca morbida e naturale, partendo dalle mucose di Pamela che risultano già scure per natura.
 
 
 
 
Subscribe to this RSS feed

Log In or Register