Items filtered by date: Maggio 2018

Arrivano le vostre nozze | L'editoriale di Stefano Bongarzone #2

  • Published in News
  • Published in

Un mese nuovo per il lavoro, quindi un mese estivo pieno di vitalità ma anche di caldo.

Io lo amo profondamente, ma non è detto che sia adatto a tutti; è sicuramente il momento di raccogliere e far prendere forma all'organizzazione dei matrimoni.

Da Giugno ad Ottobre (con pausa ad Agosto) sono mesi dedicati a tutti coloro che hanno scelto trucco e acconciatura delle nozze tanto attese; certo è che dopo il matrimonio “reale” (a mio avviso perfetto anche nell'immagine) il lavoro dovrà essere a tutti i costi perfezionato.

Ognuna a modo suo dovrà sentirsi principessa ed avere tutto quel contorno necessario affinché tutto ciò avvenga. Bè, comunque attenzione a non “strafare”, ricordate sempre che le fotografie invecchiano prima di noi e non dovete trovarvi a nascondere l'album dopo aver passato solo primo il anniversario. Se vi vengono dei dubbi sulle scelte fatte fino ad ora rilassatevi, è normale mettersi in discussione. Non guardate il giardino della vicina, risulterà sempre più verde. Cercate di non dover assomigliare a tutti i costi a quella modella scelta per lo shooting dell'abito che avete scelto per le nozze, sicuramente avrete qualcosa di più bello voi: la vostra unicità.

Eliminate i gioielli, concentratevi solo sugli orecchini e qualcosa di nuovo da mettere nei capelli. Anche se non siete superstiziose, ricordatevi di indossare qualcosa di blu, una cosa prestata ed una regalata. Ah non dimenticate, non deve essere tutto in pendant, lo stile reale mi è piaciuto, ma non l'effetto regina Elisabetta.

Mermaid Make Up Tutorial | Stefano Bongarzone

  • Published in Tutorial
  • Published in

Mermaid make up tutorial: ecco il trucco realizzato per Giulia Petrilli da Stefano Bongarzone. Guarda il tutorial!

► INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stefano.bongarzone
► FACEBOOK: https://www.facebook.com/bongarzoneconcept
► TWITTER: https://twitter.com/stefbongarzone

SCOPRI I VIDEO DI STEFANO BONGARZONE: https://goo.gl/b45h5Q

PER LA COLLEZIONE TRUCCO DI MAQPRO ITALIA ► https://www.maqpro.it/

STEFANO BONGARZONE: CHI SONO. Un operaio del mio lavoro. Non smetto mai di lavorare perché il mio lavoro è nella mia vita. Amo l’armonia in tutto, compreso il settore estetico. Soffro quando mi sento nel “brutto”, perché penso basti poco per far diventare le cose belle. Ho dedicato la mia vita alle donne e ne sono felice, vorrei continuare a farlo per molto tempo ancora. Ci metto la faccia, dico quello che penso e me ne prendo la responsabilità. Originale, creativo ma con i piedi per terra. Sono affascinato da tutto ciò che si crea con le mani, ma le mani sono gestite dal cervello (...) Non ho mai avuto idoli ma stimo molte persone. Ho lavorato tanto ma vorrei fare molto di più.

Vuoi leggere la presentazione completa di Stefano Bongarzone?
CLICCA QUI ► http://www.stefanobongarzone.it/chi-sono

Scopri BLOGARZONE, il magazine online di Stefano Bongarzone in cui troverai tutto su make up, tutorial, wedding, news e tanto altro: http://www.blogarzone.it/

Vieni a trovarci allo studio Bongarzone:

Indirizzo: Via Agri 26 - 00199 Roma
Tel: 06 884 5386
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SCOPRI DI PIÙ ► http://www.stefanobongarzone.it/

È nata Bongarzoneiorio, la nuova Beauty Factory di Roma!
VISITA IL SITO ► https://www.bongarzoneiorio.com/

L’assemblea di condominio

  • Published in Rubriche
  • Published in

Due chiacchiere di Bon Ton

Carissime, qui è la vostra Priscilla, che ha un consiglio urgente da chiedervi. Oggi pomeriggio alle 18 c’è assemblea di condominio. Non sto neanche a chiedervi se conoscete il format, sono convinta che sia universale: stanza squallida, tavolone anonimo al centro, intorno sedie spaiate con sopra condomini di vario tipo, tutti attempati per lo più, ma caspita che strozza che ti tiran fuori se si tratta di difendere il loro millesimo quadrato da un’ombra di aumento!

Di una noia, di un deprimente…..

Non crediate che di questi attempati io voglia sedurne neanche mezzo, sfasciati come sono. Ma sento che per bon ton, per dignità, per me stessa insomma, sia giusto portare in quell’ambiente una nota di colore, chessò, quel frin frin di eleganza, che solo una donna ancora quasi giovane come me può suggerire.

Non trovate? Sì?

E allora mi metto davanti allo specchio e mi studio. Capelli rossotiziano e ricci fanno allegria da sé, ma il rossetto deve essere rigorosamente in tinta. Butto all’aria il contenuto dei cassettini della toilette alla ricerca del ruggine perfetto - tubetti, stick, matite, dischetti – e finalmente eccolo!!!L’ho trovato!
Inciprio le labbra, ne disegno accuratamente il contorno con una matita appena un po’ più scura. Poi, con il pennellino, tubetto alla mano, stendo il colore con tocchi sapientemente preraffaelliti. Perfetto. Con la stessa matita accentuo il colore di qualche lentiggine sul naso, anche quelle sono divertenti, non trovate? Aggiungo sulle guance un soffio di fard e mi pare che, quanto a trucco, possa bastare.

Poi parto alla ricerca dell’abito. Cosa si indossa a una riunione di condominio delle ore 18? Un abito da cocktail? Mmmm….Eccessivo, temo, anche perché siamo in assoluta assenza di cocktail, ma che dico? Anche di un bicchier d’acqua, nel caso qualcuno soffocasse. I jeans? Troppo ragazzina, non mi prendono sul serio, anche se qualche occhio lubrico sono sicura inseguirà con nostalgia e golosità le curve aderenti del tessuto…. Opto alla fine per una gonnellina blu a pieghe, che abbino a una camicina color rosa cipria, in armonia con tutto il ruggine che mi ritrovo.

Tacchi? Senza meno!! Non vertiginosi, per carità: una cosa media, ma adeguatamente stilettata, sotto scarpine blu, classiche ma ampiamente scollate sulle dita dei piedi: fanno chic da impazzire, impongono deferenza al solo guardarle. Ma a questo punto, allora, le perle della nonna alle orecchie, quanto a eleganza, ci cascan da Dio! Eseguo, mi guardo, mi piaccio. Mmm…C’è ancora qualcosa che non va. Tutti questi riccioli rossi disordinati….troppo estrosi? Forse casual? Addirittura HIPPY?
Afferro di corsa il pettine col manico a punta, m’impegno a fondo, ed ecco che in poco tempo e due forcine riesco a ricavare un perfetto chignon a banana, stile Audrey Hepburn..

Ooooooh! Ora mi sento proprio in tono! A la page, come si dice. A proposito, non ho chiesto. Chissà se all’assemblea parteciperà il nuovo condomino!? Sì, quel giovane manager single, come si chiama? L’ingegner Riccobono, ecco, che non si riesce mai, dico mai, a incrociare per le scale o sul
portone di casa…

Vuoi scommettere... che non ci saranno altre edizioni?

Ne abbiamo sentito parlare per settimane, creando grande attesa per un programma che oggi viene riproposto completamente rinnovato, ma non ho voluto esprimermi dopo la prima puntata perchè a tutti bisogna dare una seconda possibilità.

Di cosa sto parlando?

Ovviamente di “Vuoi scommettere”, il programma ispirato al più antico “Scommettiamo che?” condotto da Michelle Hunziker e dalla figlia Aurora Ramazzotti, avuta col cantante Eros Ramazzotti e ormai decisa a lanciarsi nel mondo dello spettacolo.

Mi chiedo: ma perchè fare questa scelta?

Al mondo esistono tantissimi mestieri, e non per forza essere “figli d'arte” costringe a lavorare in televisione o comunque nello showbiz. Anzi, diciamoci la verità: avere dei genitori con una carriera invidiabile non sempre aiuta, in particolare se si sceglie di prendere la loro stessa strada; il più delle volte si rischia di vivere alla loro ombra, di essere sempre additati come “i figli di” e di essere ricordati per tutto tranne che ciò che si è fatto.

Questo è senza dubbio il caso di Aurora, tanto simpatica e carina quanto inadeguata e impacciata, costretta a fare “l'inviata” pur di avere un ruolo e ad affiancare i scommettitori in remoto.

In generale, comunque, bisogna ammettere che l'impostazione del programma di per sé non aiuta; lento da morire, con ospiti poco interessanti e concorrenti insipidi, per quanto capaci.

Cosa mi ha colpito della puntata di ieri?

L'evidente noia di Ilary Blasi che, nonostante fosse probabilmente l'ospite di punta, non ha nascosto sbadigli e sonno.

E lo share sembra darmi ragione: se nella prima puntata si era arrivati infatti al 23%, la seconda ha registrato poco più del 18%, perdendo così più di 500.000 spettatori; un calo fisiologico, questo lo so, senza contare che l'arrivo della bella stagione fa tornare la voglia a tutti di non stare a casa, ma io credo che questo sia solo l'inizio del tracollo.

Michelle, da te tutto questo proprio non me lo aspettavo!

Tu, che hai condotto in maniera così perfetta il festival di Sanremo (perchè nella vita bisogna essere sinceri, e se Baglioni è stato il direttore artistico lei è stata la vera conduttrice), come hai minimamente pensato di rilanciare un programma già datato (ed anacronistico) senza mettere nulla di nuovo o cambiare un po' il format?

Ah, forse eri convinta che tua figlia avrebbe fatto la differenza.
E su questo avevi ragione: grazie anche a lei questo programma non avrà sicuramente un futuro certo.

Vuoi scommettere che sarà l'ultima edizione?

Ecco, scommettiamo.


Magre in menopausa | 4 chiacchiere con Stefano Bongarzone

  • Published in News
  • Published in

Parte la nuova rubrica dal titolo "4 chiacchiere con Stefano Bongarzone", un appuntamento settimanale in cui verranno intervistati professionisti ed esperti di beauty, attualità, moda e tendenze, sempre con un pizzico di simpatia ed ilarità. 

Oggi parliamo con Anna Cuva, naturopata e fondatrice del sito "Magre in menopausa" che ci racconta quali sono gli accorgimenti per mantenere una linea perfetta, anche quando si è un po' più avanti con l'età.

Curiosi di sapere come è andata? Guarda il video!

Perlinelle, il gioiello da sogno Made in Italy

  • Published in News
  • Published in

Un gioiello non è solo un accessorio che si indossa, ma rappresenta in tanti modi la donna che lo porta. E questo è ancora più evidente quando si incrocia lo sguardo di chi consapevolmente ha al polso un bracciale o al collo una collana, e magari te li fa notare, giocandoci e facendoli piacevolmente (e provocatamente) poggiare sui vestiti.



È inutile negarlo, di gioielli ne è pieno il mondo, ma fortunatamente non tutti sono uguali e c'è chi spicca per bellezza e qualità: è questo il caso di Perlinelle, brand italiano che grazie al fascino dei suoi prodotti sta ottenendo il successo che merita.

Le collane, i bracciali e gli orecchini firmati Perlinellenascono dal riaffiorare di un’intuizione, da una sensazione che ci guida nella sapiente mescola di colori, perle, pietre semipreziose, ematite, pirite, cristalli e tanto altro”; questi gioielli made in Italy, infatti, si distinguono subito per la loro unicità, amati dalle donne che cercano qualcosa di diverso e che desiderano un tocco divertente ma allo stesso tempo elegante.

La particolarità di queste splendide creazioni è che sono veramente esclusive, realizzate a mano da Valeria e Cinzia, attente artiste ed artigiane che adoperano uno strumento fino ad ora poco usato per la realizzazione di gioielli: l'uncinetto.



Le loro creazioni sono il risultato di mesi e mesi di progetti, consultazioni, ricerche delle pietre migliori per garantire sempre un prodotto unico nel suo genere, senza dimenticare il richiamo alle tradizioni delle più belle regioni italiane.

Ed è proprio da questa storia di donne che è partito tutto, lanciando un tema diverso per ogni stagione in modo da accontentare anche le clienti più difficili.

Dalla seta ai coralli del mediterraneo, dalle perle all'argento in oro rosa, il brand “Perlinelle” utilizza tantissimi materiali pregiati e attentamente selezionati tra cui i cristalli Swaroski di cui vanta, inoltre, la certificazione riconosciuta.



Bè, che altro dire?

Per chi volesse scoprirli e provarli p
otete trovare i gioielli “Perlinelle” presso Bongarzone Store in via Agri 26 a Roma!

Per informazioni: www.perlinelle.com



Rosse alla riscossa: dal rogo alla seduzione

  • Published in Rubriche
  • Published in

"Bianca di carne, rossa di capelli, ragazza che dai buchi della veste mostri la tua bellezza e la tua povertà"
(Charles Baudelaire)


Sin dalla notte dei tempi, alle persone dai capelli rossi sono state attribuite caratteristiche e poteri speciali e sono state oggetto di interesse di numerosi artisti.

I Rossi nella storia

Nell'antico Egitto i rossi venivano associati a Seth, dio del Caos, e considerati incredibilmente feroci. Secondo alcune leggende Ulisse era rosso di capelli. Infatti, il suo nome deriverebbe dal verbo “odýssomai” (= essere adirato), in quanto si pensava che le persone dai capelli rossi fossero facilmente irascibili. Anche Aristotele dette il suo contributo nel descrivere le donne con capelli rossi come soggetti dal notevole temperamento, definendole come “emotivamente non- addomesticabili”. Le donne dai capelli rossi, nel corso della storia e nelle pagine della mitologia, sono state descritte come grandi guerriere e temibili sovrane dal temperamento piuttosto tenace e ribelle. La grande regina Boadicea, che guidò i Britanni in una rivolta contro i romani, venne descritta come segue dallo storico romano Dione Cassio: “Boudicca era alta di statura, con uno sguardo che incuteva paura, una voce roca e una massa di capelli rosso brillante che le scendeva fino alle ginocchia. Portava una collana d'oro dagli anelli intarsiati, una veste variegata e, sopra questa, un manto chiuso da una fibbia. Stringeva nella mano una lunga lancia, che incuteva timore a quanti la osservavano”. Nel Medioevo, invece, il colore rosso diventa il segno inequivocabile dei rapporti con il “Male” e le donne dai capelli rossi venivano bruciate sul rogo come streghe, in quanto erano considerate seduttrici ed amorali. I capelli rossi divennero simbolo di degenerazione morale, chi aveva questo colore e gli occhi verdi era vista come una strega, un licantropo o un vampiro. Sicuramente una delle origini di questa credenza va ricercata nell’antica Roma e, quindi, nella volontà di cancellare nel Medioevo tutto ciò che di pagano ci fosse. I capelli rossi, inoltre, da sempre hanno sempre stimolato la fantasia di pittori, poeti, artisti e letterati. Molti pittori hanno mostrato grande predilezione per i capelli rossi.

Il colore rosso Tiziano si riferisce non a caso all’uso frequente di questa pigmentazione proprio nella rappresentazione dei capelli (in particolare di donne)da parte del pittore italiano Tiziano. Botticelli utilizzò il colore nel suo famoso dipinto“La nascita di Venere” rappresentando appunto la dea classica Venere coi capelli rossi. Altri pittori noti per l’uso di soggetti coi capelli rossi furono Edmund Leighton, Amedeo Modigliani, Gustav Klimt e molti altri ancora.

Personalità e colore di capelli

Oggi i capelli sono considerati un’estensione della nostra personalità e parlano molto della persona a cui appartengono. Da un punto di vista psicosomatico rappresentano l’identità e l’istintualità, oltre ad avere un chiaro legame con l’eros e la seduzione, soprattutto per le donne. Il capello rappresenta le proprie radici, perché racchiude in sé i ricordi ed è al tempo stesso un’antenna che collega a qualcosa di più in alto di noi: è proiezione delle idee, dei pensieri e della personalità dell’essere umano. La donna dalla capigliatura rossa abdica al ruolo di strega e viene definita focosa, sensuale, bella ed intrigante, ma soprattutto ribelle e libera, con un carattere al di fuori degli schemi, originale e bizzarro, sicuramente di non semplice gestione.

Dimmi che rosso ti piace e ti dirò chi sei:

Anche se il numero delle “rosse” originali è in costante diminuzione, il fascino esercitato dalle tinte che vanno dal mogano al rosso corallo non è di certo andato a decrescere. Come dimenticare la bellezza prorompente di grandi dive reali come Rita Hayworth o gli esordi cinematografici della rossaNicole Kidman, la fantastica Jessica Rabbit o una delle regine della moda Vivienne Westwood, che ha fatto del color rosso la sua etichetta.

Ogni gradazione di rosso è indicativa di ciò si vuol comunicare:

Biondo rame dorato e castano chiaro rosso sono tonalità che esprimono solarità, giovialità, allegria e risultano essere perfette per una donna che ama il cambiamento, non rinunciando ad essere se stessa.

Rosso fuoco è per antonomasia il colore della passione, adatto ad una donna che vuole affermare la propria sensualità e femminilità, espressione di una vera “femme fatale”.

Rosso mogano per una donna dal carattere dominante che ha raggiunto l’equilibrio con tutto ciò che lo circonda e sa come gestirlo.

Profumi e persistenza | Intervista ad Enrico Buccella #4

  • Published in Profumi
  • Published in

Grazie alla disponibilità ed esperienza di Enrico Buccella, abbiamo scoperto come si diventa naso profumiere, come nasce una fragranza e dove il profumiere trova l'ispirazione per le sue creazioni.

Oggi la domanda è più personale, quasi psicologica, perchè non è mai facile capire i gusti di chi si ha davanti, ma spesso è necessario sforzarsi per arrivarci anche solo vicino.

- Ognuno di noi prova sensazioni diverse quando sente un profumo, creando anche opinioni molto discordanti; come riesci a capire qual è la fragranza perfetta per una determinata persona?

- Cari Angelo e Stefano, partiamo subito da un presupposto: la persistenza.

In tutti questi anni non c’è stato cliente che non mi abbia detto: ”Mi rivolgo a lei perché desidero una fragranza persistente, che si senta per tutto il giorno”.

Poiché anch’io ho sempre valutato poco quei profumi commerciali particolarmente evanescenti e non duraturi, ho fatto della persistenza una (passatemi il termine) ragione di vita.

Attraverso anni di studi ho capito che non è sufficiente alzare il livello di concentrazione per rendere la creazione più duratura ma, piuttosto, lavorare sulla sinergia tra più elementi.

Nel successivo avanzamento ho cercato applicazioni sempre più tecniche e specifiche.

Ho chiamato un mio brand CERCHI NELL’ACQUA perché il nome è l’esempio più semplice per capire un principio della meccanica quantistica che spiega il fenomeno ondulatorio e l’irradiamento delle particelle.

Molto semplicemente: un sasso gettato in acqua provoca il movimento della stessa attraverso onde suscitate da ulteriori movimenti verticali delle particelle che la formano. (come la hola allo stadio!) In caso contrario basterebbero pochi sassi per svuotare uno stagno.

L’elettrone (assieme al protone ed al neurone) forma l’atomo. Un insieme di atomi forma la molecola.

All’elettrone sono permesse ben definite orbite e non infinite, questo condiziona la molecola.

Una determinata sostanza è composta da molecole.

Una formula ben congegnata darà alle sostanze che la compongono uno sviluppo ordinato (per l’appunto perpendicolare alla superficie irrorata) .Questo determina la notevole persistenza dei miei profumi .

Stabilito che la persistenza influenza la scelta per oltre il 40%, c’è da dire che molti si innamorano della storia e dell’ispirazione della fragranza, oltre che della costruzione.

In ogni caso per me è importante stabilire un contatto. Devo sapere se la persona è stanca del suo profumo, se ama cambiarlo spesso, l’età, lo stile di vita, la famiglia olfattiva che predilige. Fondamentale sarà la prova sulla pelle dell’interessato.

Un profumo molto concentrato, contenendo meno alcool, evaporerà più lentamente di un altro che ne contiene di più, quindi va sentito con calma sul dorso della mano per svilupparsi con il calore corporeo.

Succede spessissimo con le mie fragranze che un cliente torni ad acquistarle dopo qualche ora, ma poi sarà per sempre.

In effetti è raro che si abbandonino le mie creazioni.

Appuntamento al prossimo appuntamento con Enrico Buccella!

Ultimissime da Capri

  • Published in Rubriche
  • Published in

Due chiacchiere di Bon ton

 

Carissime, sto poggiando il mio delizioso piedino seminudo – come vuole la buona tradizione – sulle pietre del porto di Capri, l’isola più glamour del mondo.
Avete presente?

Sono le tre del pomeriggio, il sole scotta. Io indosso un paio di pantaloni di popeline rosso ciliegia a sigaretta  lunghi al polpaccio,  una canottiera bianca senza maniche, al polso una miriade di cerchietti multicolori tintinnanti, al gomito la mia Vuitton d’ordinanza.

I lobi delle orecchie e  le loro campanine Chantèclair , ritmano esultanti la mia marcia trionfale mentre incedo fatale sulle vecchie pietre, strascicando i miei sandali infradito capresi doc, di piatto cuoio vecchio, e il mio trolley rosa  da weekend  puro Samsonite. Perfetto,  no? rendo l’idea?

Finalmente mi sento a casa, tutto è comme il faut.                                                    
Mi faccio agganciare da un tassinaro con la macchina tranciata e la vela al vento. Sì lo so, chérie, che mi costa venti euro solo per due tornanti fino alla piazzetta, potrei prendere la funicolare che me ne costa sei, ma vuoi mettere? Il vento nei capelli, il mento in alto a sogguardare la plebe marciante e schiattante, perché tutti vorrebbero essere al mio posto, non credi? Chissà poi perché non lo fanno, boh!...

Sono arrivata, scendo con dovuta scioltezza ed eleganza, pago con nonchalance - il  guaglione tassinaro sgancia un sorriso  a cinquanta denti mentre mi regge lo sportello - e mi avvio verso la mia adorata piazzetta, dove mi schianto su una sedia del mio storico bar d’elezione, arrivando  a sinistra, tanto per capirci.

Devo pur riposarmi del viaggio, no?                                                                                                             

Mi faccio portare dal festante cameriere – bentornata, signurì, siete arrivata con l’aliscafo delle tre?, sorriso sempre a cinquanta denti -  un bel   Daiquiri ghiacciato e comincio a sorseggiarlo lentamente mentre,  senza parere,  mi osservo intorno.                                                                          

Davanti a me sta passando, fichissimo, Alessandro Preziosi, camicia e chioma al vento. Tiene per mano Elena, la delizia di ragazzina che ha avuto da Vittoria Puccini…che poi perché mai si sono lasciati? Belli, ricchi, innamorati… Facevano già coppia perfetta in "Elisa di Rivombrosa", poi nella vita, che altro vuole la gente non lo so…

Ausilia, la proprietaria della libreria La Conchiglia, sta passando di corsa con uno dei suoi camicioni raso terra di lino bianco, su cui spicca la coda di capelli neropece, seguita dal marito Riccardo ma senza affannarsi, lento pede, il sigaro in bocca. Entrambi mi riconoscono e mi fanno ciaociao con la manina, ricambio sorridente poi punto una chioma biondo-cenereoramaiquasibianca inconfondibile: Luca di Montezemolo si sta avvicinando, sciarpina, giornale ripiegato sotto l’ascella, maglioncino négligé buttato di traverso sulle spalle…                   
Non mi muovo, anzi trascino lo sguardo altrove, non sia mai si dovesse pensare che mi sono seduta qui apposta per guardare i vip…

Sono io la Vip, che degno questo micro mondo di eleganza della mia presenza che più caprese, più puro stile Jackiekennedy, non si può!

Fiera, chiedo il conto al cameriere. Me lo porta veloce, sempre sorridendo a cinquanta denti…

Eccheccapperiperò!!! Trenta euro per un aperitivo e du’ patatucce fritte?! A Roma me ce sarei fatta pizza , birra, supplì e pure er dolce, volendo!

And the winner is: Paola Penelope

L'Eurovision Song Contest 2018 visto da Paola Penelope


Guardo sempre meno la televisione, incubatrice di ignoranza e falsità, ma ci sono alcuni eventi storici che ormai rappresentano per me un appuntamento fisso a cui non posso rinunciare: se per l'Italia è il Festival di Sanremo, rassegna musicale che ha lanciato i più grandi della musica italiana, per l'Europa è l' Eurovision Song Contest, kermesse dal richiamo internazionale che quest'anno si è svolta a Lisbona.

Si sa, e chi non lo sa lo scoprirà in questo momento: l'euro vision song contest è l'evento più gaio dell'anno, con i suoi spettacoli esagerati ed i suoi protagonisti sempre vivaci e pieni di talento, ed io non posso certo rinunciare a studiare fino ai minimi particolari lustrini, outfit e coreografie (o meglio, i ballerini) che si susseguono nello show.

L'eurovision song contest ogni anno si conferma come uno degli eventi più importanti del panorama musicale mondiale, ed è grazie a questo che tanti artisti ancora sconosciuti hanno ottenuto la vera fama.

Un esempio?

La mia collega, Conchita Wurst, che ha rappresentato l'Austria vincendo proprio nel 2014 l'Eurovision Song Contest, diventando da quel momento un'icona mondiale e ricevendo apprezzamenti (e critiche, soprattutto per la mise, che io trovo fantastica) da tutto il mondo.

L'Eurovision Song Contest 2018, invece, ha avuto sede nella bellissima Lisbona, e mentre i nostri Ermal Meta e Fabio Moro si sono a malapena fatti notare, la regina incontrastata è stata lei, la 25enne israeliana Netta Barzilai, ex cameriera e maestra elementare che con la sua “Toy” ha incantato il pubblico portoghese.

Peccato per altri nomi, come lo svedese Benjamin Ingrosso, il 20enne ballerino che con la sua “Dance you off” ci ha fatto ballare e divertire.
Ma tornando alla vera regina della serata (lo so, sembra strano ma non parlo di me stessa), pensate che sia stato il suo puntare sull'ironia a farla vincere?

Sì, senza ombra di dubbio.

Perchè nonostante il suo brano sia una vera e propria bomba, probabilmente senza le sue movenze, i suoi abiti colorati e la sua estrema simpatia non avrebbe ottenuto così tanto successo.

A proposito, sapevate che è stata lanciata da Bds (che si occupa di una
campagna globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele) un sabotaggio del voto proprio contro di lei?
E nonostante questo lei (e per la quarta volta Israele) si è potata a casa la vittoria, senza neanche grossi sforzi.

Perchè tutti ormai conosciamo la sua “mossa del pollo”, e chi non la conosce evidentemente non fa parte di quelle 40 milioni di visualizzazioni che il suo video ha già raggiunto su Youtube.

Ah scusatemi, voi non la conoscete davvero?
Bene, allora vi lascio con il suo video ufficiale (che trovate più in basso), ma vi avverto: preparatevi a ballare e a scatenarvi, perchè con “Toy” non si può fare altrimenti.


Subscribe to this RSS feed

Log In or Register