Items filtered by date: Gennaio 2018

Carnevale

  • Published in Rubriche
  • Published in

Il nome è latino. Sia che lo si interpreti etimologicamente come “carnem valere” oppure come “carnem levare” , il senso è quello : il martedì grasso, ultimo giorno del Carnevale, è anche l’ultimo in cui ti puoi abbuffare di carni, salse e goloserie varie, risate e scherzi e allegria, perché dal giorno dopo, mercoledì delle ceneri, comincia la Quaresima, ossia una quarantena di mortificazione per i piaceri , del cibo e non, perciò di digiuno, astinenza et similia…. E siccome dire addio alla goduria per ben 40 giorni è una tristezza (che dico? un dolore!!!!), ecco che viene autorizzato e benedetto l’ultimo eccesso: si può peccare in lungo e in largo, dando sfogo con libertà assoluta alle proprie fantasie più ardite, fino alla notte del martedì grasso.

È qui che nasce secondo me l’uso delle maschere: per essere più liberi e libertini, misteriosi e audaci, ci si ricopre il viso con un viso fittizio, di cartapesta o altro, che rappresenti l’identità che meglio incarna le nostre intenzioni e i nostri desideri. Ci si traveste anche. E via di corsa dietro le dame anch’esse apparentemente irriconoscibili e perciò sfuggenti e accoglienti nello stesso tempo. Un occhio nero bistrato, un finto neo dietro lo sfavillio di un ventaglio d’oro: il gioco è fatto. Con la complicità di calli e campielli, se pensiamo al carnevale di Venezia, o della confusione più tribale, se pensiamo al carnevale di Rio. Naturalmente è tutta finzione, l’oro è porporina, le gemme vetri colorati, piume e merletti sono ricavati da improbabili cuffie della nonna, l’importante è che tutto brilli di colore e trasudi opulenza, che ci siano musiche e risate, tresche e danze malandrine.

Incerta è l'origine della parola “maschera”: una prima ipotesi la vuole preindoeuropea, da masca («fuliggine, fantasma nero»). Una seconda ipotesi, non incompatibile con la prima, la vorrebbe derivata dal latino tardo e medievale màscastrega , ancora oggi in uso nel dialetto piemontese, e nel provenzale masc, stregone.

Alcuni studiosi hanno suggerito una derivazione dell'etimo dalla locuzione araba maschara o mascharat, buffonata, burla, derivante dal verbo sachira, deridere, burlare, importata nel linguaggio medievale dalle crociate.

Riso, allegria, burla, danze, essere e non essere, verità o finzione, teatro o vita….Insomma, lo dice il proverbio: “A Carnevale ogni scherzo vale”. Assoluzione per tutti!

Smokey Eighteen: trucco 18 anni | Stefano Bongarzone

  • Published in Tutorial
  • Published in

Smokey Eyes Eighteen, il trucco che Stefano Bongarzone ha realizzato per i 18 anni di Chiara De Iacobis.

Un tutorial make up per festeggiare al meglio i 18 anni, un momento importantissimo per la vita di qualsiasi uomo o donna che finalmente raggiunge la maggiore età.
Un trucco 18 anni diverso dal solito in cui il make up artist ha utilizzato diverse tecniche per ottenere un risultato semplicemente unico.
Per realizzare questo trucco per diciottesimo Stefano Bongarzone ha utilizzato diversi prodotti MaqPro Italia, mettendo sempre in evidenza il viso pulito e gli occhi chiari di questa splendida ragazza.

SCOPRI TUTTI I VIDEO DI STEFANO BONGARZONE: https://goo.gl/b45h5Q

► INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stefano.bongarzone/
► FACEBOOK: https://www.facebook.com/bongarzoneconcept/
► TWITTER: https://twitter.com/stefbongarzone

PER LA COLLEZIONE TRUCCO DI MAQPRO ITALIA ► https://www.maqpro.it/

CHI È STEFANO BONGARZONE? ► http://www.stefanobongarzone.it/chi-sono/

Vieni a trovarci allo studio di Stefano Bongarzone:

Indirizzo: Via Agri 26 - 00199 Roma
Tel: 06 884 5386
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SCOPRI DI PIÙ ► http://www.stefanobongarzone.it/

È nata BongarzoneIorio, la nuova Beauty Factory di Roma!

VISITA IL SITO ► https://www.bongarzoneiorio.com/

Epifania

  • Published in Rubriche
  • Published in

Epifania tutte le feste porta via, si dice. Con malinconia. Dopo il 6 gennaio si ritorna al grigio lavoro quotidiano, sveglia al mattino presto, freddo , buio, strade  rigorosamente incolori, la tua sedia o bottega che ti aspetta… Mentalmente si fa il conto di quanto manchi alla prossima festa, che è Carnevale. Intanto si affronta di nuovo la routine: stessi pranzi, stesse cene, stessi giorni, stesse pene.
Insomma basta! Ci si può rallegrare la vita anche senza i bagliori natalizi: basta reinventarsela ogni giorno!

Certo, il lavoro è quello che è, ma se lo firmi con la tua originalità e la tua passione può essere anche gratificante.

E poi al mattino, basta con la solita tazza di caffè trangugiata in piedi in pigiama per fare più in fretta! Anche se sei da solo, appena alzato vai a lavarti e, se puoi, prima di vestirti, prepara la tavola o un angolino piacevole con il  bricco del latte, del caffè, la scatola di latta antica provenzale coi biscotti, la tua tazza preferita e un vasetto di ceramica con qualche fiore colorato, magari di quelli della piantina sul davanzale. Poi corri a vestirti – sempre al meglio in relazione al luogo e alle persone che devi incontrare - guardati allo specchio, fatti un bel sorriso. Ti piaci?                                                                                                                                
E olè….la colazione ti aspetta. Goditela, ascoltando alla radio musica e notizie, e intanto pensa che hai davanti un nuovo giorno: chissà cosa potrà portarti!...
Conservati questo pensiero in fondo all’anima fino a sera, perché ogni minuto è buono per svoltare l’angolo.

Uscendo compra il giornale – non hai idea quanto faccia bene sentirsi parte dei fatti e dei pensieri del mondo, per brutti che siano, anche questo ti farà compagnia tutta la giornata - e fatti regalare dal fioraio una foglia, un fiore, un rametto da infilare ovunque tu voglia, purché visibile: ti guarderanno tutti interrogativi, e tu sorridi e saluta  chi conosci e chi non conosci.

Fai una puntata al bar per comprare un biglietto del superenalotto e approfittane per degustare  la tua ultima chicca : un ottimo espresso, con la sua morbida schiuma ,  siglerà il tuo primo mattino.    
                                                                                                                                  
Entrando in ufficio, mi raccomando, continua a sorridere e a salutare chi conosci e chi non conosci, tanto ti guarderanno tutti,  se hai ancora il fiore all’occhiello.
E sorridi: il tuo buon umore si spanderà e autoricaricherà, accompagnandoti alla tua scrivania.

L’allegria è contagiosa, la gentilezza anche: saranno la tua forza per creare intorno a te un’atmosfera di leggerezza che farà bene a tutti, te compreso.

Tu insinui che io abbia l’anima di Walt Disney o di Frank Capra?

Può darsi. Ma chi ha detto che siano anime sbagliate?

Subscribe to this RSS feed

Log In or Register