Il sogno nel profumo

" Odori buoni o cattivi , questo non ha importanza , queste materie prime che utilizzo sono come delle parole e mi permetteranno di raccontare una storia "
( Jean Claude Ellena - "Naso" da Hermès )


Il profumo fa sognare e il sogno fa bene all'essere umano.

Pensiamo al sandalo...alla carezza del sandalo.
India magica, suntuosi tropici da dove viene un tesoro: il sandalo, soave e avvolgente , partecipa a tutte le celebrazioni buddiste. La sua messa serena cattura le angosce e le tiene nascoste finché non osino liberare il loro desiderio nascosto. Psicanalista, questo albero ha il succo bianco e mieloso dei vecchi pilastri di saggezza. Il Sandalo di Mysore, il più pregiato dei sandali, è l'espressione calda, emozionante di un'essenza preziosa che scivola dentro la vostra pelle, si fa spezie, carezza del sole e d'ombra, balsamo vellutato...aggiungete degli effluvi di rosa candita, un po' di cumino ed ecco che vi ritrovate in intimità con la sessualità femminile. Chi di noi non sogna questa complicità che fa del nostro profumo un messaggio amoroso?
È ancora Coco Chanel che nella Parigi degli anni trenta ha lanciato il primo profumo legnoso femminile con "Bois des îles" dove schegge di sandalo si sposano con la Fava tonka, la vaniglia e l'Ylang-Ylang.

Ma aggiungete pepe, miele e spezie e lo renderete "glamourissimo"

L'estremo Oriente non ha detto la sua ultima parola...La ricchezza delle sue materie prime gli fa tracciare la sua strada fin dal Medioevo, via Venezia e Grasse, fino a nostri Principi occidentali pazzi per le sue polvere, unguenti e divini estratti .
Sono gli anni 70 che diedero un pimento particolare al mistico patchouli. Katmandu, vapori cool, erbe calde delle profondità del sogno, siamo numerose a ricordarci il suo odore particolare che fa da tela di fondo ricca di colori a certi nostri trasporti di gioventù! Misterioso e incantatore questo legno, qui è il fuoco sotto la cenere dei viaggi immobili. Sa di libertà. Anche qui aggiungete un sillage di rose nere leggermente caramelizzate e diventa più goloso, un'ode notturna al romanticismo e all'immaginario, si trasforma, e dall'odore un po' terroso e malizioso, che dava la febbre al suo succo, esce un'emanazione voluttuosa quasi animale...
Allora viaggiamo con i nostri nasi immobili o mobili nelle leggende, partiamo in esilio bruciando il nostro cuore con queste perle rare che ci parlano di principesse defunte. Paradiso, inferno, dove siamo? Ma quanto è buono!

 

Immagine di copertina: The Perfume Maker :: Rudolf Ernst

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