Una scuola per "nasi"

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Scoprire cosa c'è dietro un profumo. Un progetto di Françoise Daymard, per appassionati e professionisti 

Dopo Natale, il freddo... Il caminetto ci manda la sua sinfonia olfattiva perché per alimentarlo ci vuole della piccola legna, delle scorze, del licheni, delle pigne, erbe secche. Poi si strofina il fiammifero e... hop,  con il fumo l'odore sale.

Ecco l'origine della parola "profumo": "per fumum",  cioè "attraverso il fumo".

Per raggiungere lo spirito l'odore viaggia su delle immagini e dei suoni. Fabbricherà allora dei momenti indimenticabili che rinasceranno alla prima "madeleine" che passa...

Ci sono i profumi dei ricordi. Ma il profumo rimarrà per noi un prodotto astratto un po' ermetico, quasi barbaro, soltanto un mistero, senza la conoscenza dei fiori e dei loro oli essenziali, del procedimento per tirare fuori il loro meraviglioso aroma, senza la conoscenza delle materie prime naturali e di quelle sintetiche, senza la conoscenza delle resine e dei balsami che erano la base dei profumi da bruciare nell'antico Egitto. 

La storia e la conoscenza delle piante e delle molecole fa parte della cultura generale indispensabile a ogni profumiere, che impiega la terminologia del chimico e quella del botanico, anche se la parte scientifica necessaria non deve dominare la dimensione artistica del nostro mestiere.

Ecco che insieme a Stefano pensavamo di creare una scuola del profumo, dove professionisti e appassionati potrebbero attingere alle mille sfaccettature del mondo degli odori e cominciare a codificare questa professione ispirandosi all'organizzazione dei grandi sarti o grandi cuochi. Potremmo accordarci su una pratica comune d'insegnamento in una stessa etica che renderebbe i creatori più artisti e più responsabili del loro lavoro. 

Dateci suggerimenti. Noi intanto cominceremo a pensare a come proteggere l'istinto creatore dei giovani e dar loro attraverso un corso i mezzi per svilupparlo. 

Françoise Daymard

Regalare un profumo

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