Ratti Cuciti

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  • Written by  Fabio Cicolani

 

Hai un topo nella cucitura o sei solo scontenta di vedermi?

Avrà esclamato questo, il fidanzato della ventiquattrenne Cailey Fiesel, quando l’ha vista arrivare puzzando come i piedi di Brad Pitt.

La prima cosa curiosa che mi è saltata in mente - nella mia mente discordante di default - è che Fiesel suona in modo terribilmente esilarante come Fievel, il nome del topolino animato che sbarcava in America e conquistava il West.

Ecco, la Fiesel, invece, un topolino nella piega del vestito, punta a conquistare un buon risarcimento.

Poverina, si è trovata “pietrificata”, sapeva che era reale ma “il suo cervello si rifiutava di crederlo”.

Un po’ come “Selfie”, il programma che andato in onda in prime time su Canale 5, quando su Real Time gli avrebbero dato al massimo la fascia oraria digestiva.

So che è andato in onda - se ne parlava da settimane come se fosse il ritorno di Mina in TV - ma il mio cervello non riesce ad accettarlo."

Tornando al topo nella cucitura, non è solo il suo corpicino in avanzato stato di decomposizione, a puzzarmi.

Ora: la cucitura di un orlo, non è il fondopiega di una tenda, impossibile che la coreana incaricata di chiuderlo abbia lasciato cadere a terra la lunga cucitura e il topolino vi si sia intrufulato.

Il bordo di un tubino da giorno sarà al massimo un metro e il dietro viene cucito separatamente dal davanti.

Per di più, nella foto stile Twin Peaks che è stata diffusa, è evidente che il topolino è stato letteralmente cucito, ovvero l’ago della macchina ci è passato sopra e l’ha incatenato alla stoffa.

La coreana aveva forse l’occhio birichino della Cesara Buonamici? Non vede che sta passando sopra a un sorcetto?

Qui qui qualcosa puzza davvero, e non di morto, ma di mossa fatale.

Nella fattispecie, il colpo più letale è sicuramente quello DI karatè-marketing

Qualcuno ha voluto colpire Zara, metterla in difficoltà, perché ad avere successo per un’azienda straniera in suolo USA, con gli americani così protezionisti, si diventa scomodi.

E allora come ti mettono al tappeto gli americani? Ti riempiono di fango mediatico, infilandoti topi morti nei posti più impensabili.

L’America è il fratellino dispettoso che, per spaventare la sorellina Spagna - ormai principessa nel suo regno, con una percentuale di latini pari all’ammontare delle extensions rispetto ai capelli veri sulla testa di Christina Aguilera - le mette un topo morto nel letto.

Come andrà a finire questa storia?

È già finita. I topi zombie amanti dei capi 100% acrilico di oggi ricopriranno le prime pagine di domani, per finire nella pattumiera mediatica dopodomani.

Quello che resta è l’ondata di disappunto e incredulità che ne deriva. Ah, no aspetta, stavo pensando ancora a “Selfie”.

 Fabio Cicolani 

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