Rita, Gilda, Margarita Carmen Cansino. Cento anni di bellezza.

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Ottobre 2018 ricorda un centenario memorabile per la Rossa che tutti conosciamo in bianco e nero...

Rita, Gilda o Margarita Carmen Cansino corrispondono alla donna che ha indossato le onde rendendole memorabili, come la sua bellezza costruita e il fascino innato.

Impossibile non ricordare che Cento anni fa nasceva la donna che sarebbe passata alla storia per la sua bellezza, per la prorompenza al punto tale da offuscare le sue doti di attrice.

Molti ricordano Rita chiamandola semplicemente Gilda, ruolo che l’ha consacrata vera Pin Up e che ha inserito Rita Hayworth al Diciannovesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

     

Amo ricordare Gilda per svariati motivi, uno dei quali proprio per il fatto che resta difficile comprendere cosa veramente prevale in una donna di questo tipo, se la capacità artistica o per la bellezza che si impone in maniera prorompente e sensuale.

Quando si affronta il concetto di bellezza mi viene spontaneo rammentare che anche l’estetica può essere costruita a tavolino, come un vero e proprio progetto. Riconoscere un potenziale é una dote di pochi ma sicuramente fondamentale se pensiamo che la figura dello Stilista d’immagine è sempre esistito.

Il look di Rita Hayworth é stato rielaborato proprio partendo dai capelli, ricostruendo un’attaccatura che lasciava uno spazio più ampio alla fronte, modificando completamente l’attaccattura e donandole un disegno più squadrato, permettendo così di proporzionare i lineamenti all’interno dell’ovale del viso. Per realizzare questo progetto Gilda si sottopose a lunghe sedute di Elettrolisi, tecnica innovativa ai tempi di Gilda ma dolorosa. Certo é che non fu l’unica Diva a sottoporsi a questo trattamento; alcune colleghe, infatti, seguirono la strada di Rita, come per esempio Marilyn Monroe.

     

Un altro elemento che caratterizzó il successo di Gilda fu proprio il cambio del colore dei capelli che dal castano naturale divenne rosso.... Un rosso definito e vistoso che si armonizzava facilmente con le caratteristiche fisiche della Diva, conferendole sempre di più sensualità e personalità unica.

Un momento celebre della sua carriera fu appunto il film Gilda, che venne girato dopo essere stata nominata Simbolo per i soldati Americani al fronte durante la seconda Guerra Mondiale, dove Rita Hayworth nel suo numero musicale “Put the blame on mame” realizza uno streap tease dove in realtà toglie un solo lungo guanto nero, ma con una tale sensualitá che l’immaginazione lascia spazio a tutto l’erotismo del mondo.

La Dea dell’amore dalla bellezza atomica, che guadagnò questo titolo quando la sua immagine fu scelta per essere incollata sulla Bomba ATOMICA sperimentale lanciata sull’atollo Bikini.


Insomma, una donna piena di titoli e nomine, e tutte riguardanti le sue vere doti fisiche, ma non dobbiamo trascurare che Rita Hayworth dimostrò di avere anche delle grandi doti drammatiche.

Tra l’altro è così importante immaginare una Carriera come quella di Rita Hayworth e valutare se le doti artistiche sono state offuscate da un’immagine prorompente? No, direi proprio di no, quando dobbiamo ammettere e riconoscere che una donna entra a far parte della storia delle Donne che hanno segnato un’epoca, che hanno costruito ricordi, che si sono imposte lottando con i pregiudizi, che hanno messo la loro vita professionale in primo piano spesso a discapito della vita Privata, che si sono rese Immortali?



E allora, impariamo a godere di tutto quello che ci resta in eredità, guardiamo attraverso le immagini che grandi fotografi ci hanno lasciato come vere e proprie opere d’arte, immaginiamo senza giudizi la grandiosità di una vera Diva che ha accompagnato pensieri, sogni, desideri di uomini e che ha donato alle donne interpretazione della bellezza, stile e coraggio.

Chiudo questo mio pensiero con una riflessione. Se una vita così breve, terminata senza ricordi, ha potuto segnare un solco indelebile nella vita degli altri e segnerà molte delle vite future, vogliamo riconoscere che il vero titolo di un’esistenza così grande sarebbe quello di “Per sempre”?




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