Addio Las Vegas

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  • Written by  Fabio Cicolani

 

Britney dice addio a Las Vegas. Dopo quattro anni di residenza, la principessa del pop, dei flop, del popper e delle poppe rifatte, dice addio alla gabbia dorata d’America. Quattro anni fa debuttava nel suo “Piece of Me” con la parrucca e gli addominali disegnati in una scenografia hollywoodiana, circondata da ballerini che, come prestigiatori, cercavano di coprire le sue defaillance danzerecce, le zip esplose, i pochi otto - scoordinati come completi di Intimissimi - e le cadute rovinose dai tacchi della zia. Sì, perché per la Spears, c'è stato un Prima e Dopo Beyoncé, a.B e d.B.

All'inizio furono sneakers e capezio. La nostra energica Britney si scatenava con le sue spalle rigide e braccia dinoccolate in scattosi giri alla seconda, annusamenti di ascella e break puliti.

Poi arrivò lei, Beyoncé, e niente fu più come prima.

Lei si muoveva come un angelo porno, in perfetto equilibrio, sensuale, sinuosa. Nessun tentennamento, inciampo o barcollamento.

Fluida e potente sui suoi tacchi a spillo rigorosamente 12, scatenata con i suoi fianchi generosi perfettamente bilanciati e piantati su due stuzzicadenti.

Niente fu più lo stesso.

Britney e le altre non avevano più scuse.

Dovevano imparare a ballare sui tacchi, essere sexy come B, sicure come B, potenti come B.

a.B. la terra era sotto i piedi.

d.B la terra era a 12 centimetri.

Ci fu il tracollo. Britney non era preparata, non aveva avuto una madre che fin da piccola l'aveva lanciata in velocità sul tacco a correre e cantare, imparare ad ancheggiare anche sott'acqua, in alta quota, a essere sexy con ogni tipo di parrucca full lace, a indossare pance finte per non rovinarsi il fisico con le gravidanze.

No, lei era una di noi, beveva frappuccini, indossava extensions sbilenche, andava negli autogrill in infradito o meglio ancora scalza, le sue griffe erano le bancarelle.

Allora c'è stato il barcollo.

Issata sui tacchi, Britney ha dovuto rimettersi in sesto, imparare di nuovo a volteggiare e fare i giri alla seconda mantenendo lo spot nonostante gli antidepressivi e la forza di gravità, che non è come la legge, non è uguale per tutti.

Non è stata più la stessa, Britney, d.B.

Il mondo, non è stato più lo stesso, dopo quella camminata incrociata in Crazy in Love.

Rigorosamente su tacco 12.

Ma questo non è un addio, badate bene. Solo una pausa. La nostra diva sbilenca, infatti, si sposta solo di qualche metro. Quattro anni al Planet Hollywood e nel 2018 si va in un altro casinò con uno show tutto nuovo ma con le stesse canzoni. Perché nessuno può mettere Baby one more time in un angolo. Se non in un angolo coperta di soldi e calze lucide contenitive.

 

Fabio Cicolani

 

 

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