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Humbra presenta le sue nuove creazioni: Cortès e Terra Cruda

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Settembre è sempre un mese di cambiamenti, di riflessioni e soprattutto di novità, e questo riguarda davvero tutti gli ambienti. Perchè ci sono dei momenti dell'anno che inevitabilmente portano a pensare, ad inventare, a ricercare nuovi stimoli per cominciare al meglio “l'anno nuovo”.

In questo discorso rientra ovviamente anche il mondo dei profumi, un settore che da sempre ci
affascina e di cui abbiamo parlato a lungo col naso Enrico Buccella, svelando tutti i segreti di un profumiere.

È un piacere per noi, quindi, presentare le nuovissime creazioni del maestro Buccella per Humbra che ha chiamato Cortès e Terra Cruda. E lo facciamo proprio attraverso le sue parole:

Hernán Cortés, condottiero spagnolo, nel ‘500 giunse per primo in Messico, 
nello Yucatan. Qui venne a contatto con la popolazione Maya e, successivamente con gli Aztechi, con la loro cultura e le loro usanze. Tra queste l’utilizzo del cacao cui gli indigeni attribuivano valore mistico e religioso. Una volta macinato, veniva consumato come bevanda cui spesso aggiungevano la vaniglia per variare il gusto. Ma c’è di più, Cortés giunse nello Yucatan provenendo da Cuba dove i locali avevano l’abitudine del fumo e scoprì che gli aztechi erano anch’essi abituali fumatori e spesso miscelavano foglie di vegetali con foglie di cacao.
Questa storia diventa un profumo dalla forte connotazione di cacao in foglie, semi e polvere, mitigata dalla vaniglia ed arricchita dalle note fumose di tabacco.



Terra Cruda, invece, ricorda il profumo della terra, del legno, delle radici. Mi capita spesso, abitando in collina, di affacciarmi all’alba e sentire tutti gli odori che l’aria umida ti porta 
al naso. La terra che si è presa il meritato riposo notturno comincia ad emanare il suo profumo fatto di concreta umidità, del legno degli alberi e delle loro radici, della paglia e del fieno. Mi vengono alla mente le antiche costruzioni in terra cruda presenti ancora nelle nostre campagne. Un profumo primitivo, arcaico, 
che, seppur provocato dall’aria umida diventa secco e legnoso”.



Tutto ciò, inoltre, è realizzato, racchiuso e trasportato con materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, in modo tale da salvaguardare la natura, che dà la vita a queste fragranze, e garantire il rispetto che merita al nostro mondo.


Per qualsiasi informazione vi invitiamo a contattare direttamente il maestro Enrico Buccella:

Sito web: http://www.humbra.it/


Gima Restauri, l'innovativa impresa edile di Roma

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Quando si decide di ristrutturare la propria azienda o la propria casa la prima preoccupazione è scegliere l'impresa migliore, che usi solo materiali di alta qualità e che, di conseguenza, il risultato finale sia semplicemente perfetto. Ma ovviamente, come succede col medico, col ferramenta, con l'elettricista, col meccanico e via dicendo, per quanto ci si possa informare siamo costretti a fidarci di chi abbiamo davanti e di sperare che il risultato del lavoro sia ottimo.

Perchè dico questo?

La risposta è semplice: quando Stefano Bongarzone e Costantino Iorio, i titolari della beauty factory “Bongarzoneiorio” hanno deciso di rinnovare gli ambienti della loro SPA, sono rimasti subito colpiti dalla professionalità di chi gestisce l'azienda GIMA Restauri e dalle loro proposte innovative e di grande classe.

E in questo caso fidarsi di GIMA Restauri è stata la scelta vincente.

Come è possibile leggere sul loro sito web, quest' azienda “vanta un’esperienza consolidata nel settore delle ristrutturazioni e risponde con rapidità, competenza ed affidabilità ad ogni richiesta nel campo edile grazie a personale professionista e tecniche all’avanguardia”.

Il loro obiettivo è soddisfare il cliente e renderlo felice trovando apposite soluzioni in base alle proprie necessità, in modo tale da ottenere sempre il miglior risultato in base alle disponibilità del cliente.

Per Bongarzoneiorio è stato fatto un lavoro preciso e accurato grazie ad un'equipe specializzata che ha seguito e realizzato tutto ciò che i clienti gli avevano chiesto.

Ciò che mi ha colpito, in particolare, è stata la disponibilità dimostrata nella prima fase dei lavori, ovvero quella decisionale; qui Gianfranco, titolare di GIMA Restauri e conoscitore esperto di tutti i materiali presenti nella sua azienda, ha ascoltato con molta attenzione tutte le richieste che gli sono state avanzate e ha tradotto in realtà i desideri di Stefano e Costantino.

Che altro dire?

Vi lascio con le foto dei nuovissimi ambienti di Bongarzoneiorio per farvi vedere di persona di cosa stiamo parlando!









Priscilla incontro all’autunno

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Due chiacchiere di Bon Ton

Allora, carissime! 

Splendida splendente, ho deciso che ricomincio da tre, e non solo per citare il mai dimenticato Massimo Troisi.

Tre sono le priorità irrinunciabili (dopo il coiffeur, il solarium, la palestra che non si mettono nemmeno in conto, senza non vai da nessuna parte).

Perciò: 1) Boutique, 2) Borsa e 3) Scarpe.
Bisogna che m’inventi un look adeguato a questo autunno che arriverà (prima o poi), tale da non disperdere gli splendidi risultati estetici conseguiti da Samos in poi.                                                                                           
Boutique significa abiti, pull, cardigan, gonne, pantaloni, sciarpe, da scegliere, secondo me, in maniera spiritosa e originale.

Non classica, buona per tutte e d’effetto per nessuna, ma efficace per te: provare e riprovare, fino ad azzeccare l’effetto KO, quello che stende e sorprende.

Perciò metto a punto un piano.

Prima tappa: dal giornalaio, dove compro le più belle e aggiornate riviste di moda, italiane e francesi con le ultime tendenze di stagione. Passo quindi un’intera domenica a studiare: concentratissima, attenzione al 100%, occhio vigile al minimo dettaglio. Mi faccio un’idea precisa di ciò che farà belle le donne quest’autunno.                  

Indi programmo una giornata “Grandi Firme”: ossia una lunga passeggiata con visita guidata a tutte le griffes più accreditate allocate nel centro storico, Fendi, Gucci, Dolce e Gabbana, Ferragamo, Prada e via elencando… Non compro nulla, guardo soltanto, continuo a studiare.

Ora che mi sono chiarita le idee, so dove andare.

C’è una stupenda boutique, sempre in centro ma molto appartata, che vende di tutto, dalle scarpe ai cappelli , inventati ogni volta con rispetto religioso delle raffinate tendenze della stagione. Niente griffe, tutto creato e costruito da loro. Originalissimo. Lì puoi trovare capi introvabili altrove, personalizzati da dettagli impercettibili ma significativi. A un primo sguardo anonimi. A prezzi non proprio minimi, ma accessibili.

Ho stanziato un budget, mi sono fatta una cultura su ciò che va e non va, e su ciò che può valorizzare al massimo i miei colori e la mia silhouette. Perciò capirete la mia gioia quando, scelti i capi, passo un’intera giornata a provare questo e quello, o quello con quell’altro, davanti allo specchio…..Che goduria, ragazze, ogni volta che faccio centro!

Questa è vita!

Quando esco di lì, sfiancata ma vittoriosa, mi sento la regina di Saba: con il mio sistema, mi sono conquistata l’impero dell’eleganza e della bellezza almeno fino a Natale!

La bellezza e le curve: Donne Curvy alla riscossa

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Che cosa è la bellezza?

Da questi scottanti ed antichi interrogativi parte una dotta riflessione sulla bellezza che attraversa secoli e coinvolge studiosi ed artisti di tutti i tempi. Tutto comincia con il pittore William Hogarth che nel 1752 pubblicò un trattatello dall'ambizioso titolo “L'analisi della bellezza”, con il quale cercava di dimostrare attraverso “esperimenti estetici” e rigorosi ragionamenti che la bellezza non fosse altro che una combinazione di “linee curve ed armoniche”, seducenti per l'occhio e per la mente.

Infatti, le prime rappresentazioni scultoree femminili, si pensi alla Venere di Willendorf o alla Venere di Kostineki,  mettono in bella mostra curve, curve, curve: ventri, seni, cosce e natiche generose. Questo stesso ideale di bellezza, attraversando secoli, viene molto ben delineato dagli artisti rinascimentali, che rappresentano  figure femminili con un seno ampio, un addome arrotondato e i fianchi larghi, abbondanti, morbidi, burrosi e così tremendamente sexy, in una sola parola: “Donne Curvy”. La“Venere allo specchio” di Tiziano, celebre  dipinto del 1555, riporta in auge il modello di bellezza delle veneri greche dalle forme rotondeggianti con fianchi larghi, ventre pronunciato, seno abbondante, ciò che si intende rappresentare è la bellezza “piena” della donna adulta, intensa e sensuale. Esattamente quella trasmessa ancora oggi da tutte le donne con un fisico curvy. Un corpo curvy chiaramente non va confuso con corpo obeso, ma rappresenta un corpo morbido, giunonico, in cui potersi perdere.

 

Essere curvy ai nostri tempi

Le donne curvy non sono, quindi, un’invenzione dei nostri tempi, ma sono sempre esistite, anche se, oggi giorno, dopo anni di un modello femminile androgino, riacquisiscono una loro dignità. Sempre più articoli sottolineano come la donna “in carne” o meglio la donna “curvy”   sia tornata di moda. Artefice di tale rivoluzione è stata soprattutto la rivista patinata Vogue che “coraggiosamente”  ha proposto nel giugno 2011 una “copertina curvy”, immortalando Tara Lynn, Candice Huffine e Robyn Lawley, tre morbide modelle, mentre siedono a una ricca tavola imbandita, vestite solo con una accattivante lingerie. Da allora Vogue Italia, visto il successo curvy, ha dedicato una sezione del proprio prestigioso sito a donne dalle curve morbide, intitolandola VCurvy, dove è possibile trovare tutte le ultime novità in tema di moda curvy.

 

Donne curvy alla riscossa

Grazie ad una rivista patinata, vi è stata una riscossa di linee morbide, generose e burrose che hanno caratterizzato, sin dalla notte dei tempi, il corpo femminile. E di donne curvy ne è sempre stato pieno il mondo, probabilmente l’idea che siano tornate di moda nasce dal fatto che ormai abbiamo bisogno di trovare etichette per catalogare le realtà da cui siamo circondati.

Essere curvy, però, non è solo burrosità nelle forme ma è una condizione che va al di là dell'aspetto fisico e racconta di donne che non hanno paura di mostrare il proprio corpo, anche se non è uguale a quello delle modelle degli annunci pubblicitari, perché hanno raggiunto la consapevolezza che il vero segreto della bellezza femminile non  è riconducibile solo al numero segnalato dalla bilancia ma sta nel sentirsi soddisfatta ed essere in armonia con il proprio corpo. Il messaggio che inviano le donne curvy è  accettarsi per quello che si è, apprezzando ogni singolo centimetro del proprio corpo e imparando a valorizzarsi.




Uomini e curve

La scienza dice che gli uomini sono più felici con una donna curvy. Una ricerca scientifica, condotta in Messico dal Dipartimento di Psicologia della UNAM, ha dimostrato come le donne più formose possano rendere i loro compagni 10 volte più felici rispetto alle magre, spiegandone anche il motivo: le curvy sono più comunicative e amichevoli, hanno meno complessi e sono più adattabili nel risolvere i problemi. Secondo questa ricerca le curvy migliorano la vita perché sorridono di più e sono più positive, sempre pronte ad affrontare con grinta la vita senza lasciarsi abbattere. Merito del loro corpo? Per gli studiosi in parte sì, visto che le donne più in carne avrebbero una maggiore empatia e, proprio per il loro fisico, avrebbero imparato ad accettarsi e a porsi sempre in modo positivo nei confronti degli altri.

 

In conclusione, si sa che è facile guidare sul rettilineo, ma è in curva che si provano le emozioni più forti e ci si diverte di più!
Sfido chiunque a darmi torto. Parola di curvy!

Lady V: bellezza e seduzione intima

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Bellezza sotto le righe

Chi di noi non è mai rimasto folgorato dalla bellezza femminile di una statua greca o romana?  Forme sinuose, corpo ben in carne, fascino discreto,  nudità nascoste da lunghi capelli, da drappeggi o da una mano, senza mostrare mai o quasi mai i genitali, che se apparivano erano privi di dettagli. Le statue classiche sembrano essere tutte delle grosse Barbie dell’antichità. Ogni riferimento alla loro sessualità è attentamente eliminato, come non fosse mai esistita. Con il trascorrere del tempo le parti intime femminili, proprio perché più artistiche, hanno cominciato ad essere esposte e negli ultimi decenni, la vulva o meglio Lady V. fa tendenza, tant’è che lo scultore Jamie McCartney con la sua opera “Il grande muro di vagine”,  esposto a Londra, mette in bella mostra 400 differenti vagine, o meglio vulve, a cui viene rivolta attenzione non solo perché  organo di fecondazione ma anche perché luogo e fonte di piacere.

 

La seduzione di Lady V

In ogni caso, quando parliamo di “Lei” con occhi femminili, parliamo di un organo che è parte di un corpo, di una persona in grado di provare desideri, sogni, speranze, paure. Per questo è estremamente importante, oggi, imparare a scoprire il proprio corpo, capirlo, apprezzarlo e valorizzarlo; provare e vivere le sensazioni ed il piacere che è in grado di darci. La vulva è il fulcro di una nuova visione della libertà sessuale e del piacere femminile. Ormai parlarne non è più un tabù e può essere mostrata, esibita e per tal motivo deve avere un suo “stile” per ammaliare, accattivare e sedurre. Negli ultimi tempi ne abbiamo sentite di tutti i colori a tal proposito, grazie anche, o soprattutto, all'instancabile Gwyneth Paltrow  che di rimedi per vagine belle e sane ne sforna a non finire, proponendo come ultimo ritrovato,  oltre alle bustine di the ed alle uova, il “detox vaginale”, una meravigliosa lavanda fatta di vapore e miscugli di erbe, il tutto per poter avere sempre una vagina più bella, sana, morbida e felice. 


 

Ad “ognuna” il suo stile

Oltre i trattamenti “ad hoc” per “Lei altro aspetto importantissimo è il “pussy style”. Lo stile, infatti, non è solo quello che si vede. Lo stile è dappertutto: nei comportamenti, nelle parole, nel modo in cui la persona si cura, si tiene, si trucca, si acconcia i capelli e anche Lady V. deve avere uno. E la regola fondamentale è: “seguire il proprio stile” e far sì che anche “Lei” racconti qualcosa della propria personalità. Simpatici kit di colori e formine sono ora a disposizione delle donne più spiritose ed innovative o semplicemente di quelle che ogni tanto hanno voglia di cambiare, coordinarla con il colore dei capelli o dello smalto fa sempre un simpatico effetto sorpresa. E se si necessita di suggerimenti si può sempre consultare il libro “Hip Snips” di Pablo Mitchell,  stilista del pelo, che è un vero manuale per l'acconciatura del pelo pubico. E’ pieno di consigli e trucchetti per ispirare ognuna al proprio “pussy style”. Buona acconciatura a tutte!!!


Wedding Vlog | Santorini in Love

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Il matrimonio di Daniela e Marco nella splendida Santorini, il terzo wedding vlog in cui Stefano Bongarzone racconta tutti i segreti di un matrimonio da favola in una delle isole più belle della Grecia!

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STEFANO BONGARZONE: CHI SONO.

Un operaio del mio lavoro. Non smetto mai di lavorare perché il mio lavoro è nella mia vita. Amo l’armonia in tutto, compreso il settore estetico. Soffro quando mi sento nel “brutto”, perché penso basti poco per far diventare le cose belle. Ho dedicato la mia vita alle donne e ne sono felice, vorrei continuare a farlo per molto tempo ancora. Ci metto la faccia, dico quello che penso e me ne prendo la responsabilità. Originale, creativo ma con i piedi per terra. Sono affascinato da tutto ciò che si crea con le mani, ma le mani sono gestite dal cervello (...) Non ho mai avuto idoli ma stimo molte persone. Ho lavorato tanto ma vorrei fare molto di più.

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