Questione di velo

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Il matrimonio è un momento fondamentale per qualunque donna, un grande passo che alcune sognano fin da bambina come il giorno più importante della propria vita. Purtroppo, però, crescendo si scopre ben presto che organizzare il perfetto matrimonio non è così semplice come sembra: abito, invitati, location, fiori, ricevimento, damigelle, partecipazioni, tutto deve essere organizzato a regola d'arte e sincronizzato al meglio per far sì che la favola prenda davvero forma.

Spesso, parlando di wedding e preparativi, si tralasciano però dei particolari fondamentali che di certo non sfuggiranno agli invitati e all'occhio vigile del fotografo, pronto ad immortalare ogni attimo indimenticabile della cerimonia.

A tal proposito oggi parliamo di un aspetto che a volte sembra superfluo, quasi inutile, ma che davvero può cambiare le sorti di un matrimonio: il velo da sposa.

Partiamo col premettere che il velo nasce come indumento dal forte significato simbolico, in quanto veniva indossato per proteggere il candore della futura sposa e difenderla dagli spiriti maligni.

Già usato nell'antica Roma, dove il velo aveva un colore rosso a simboleggiare la modestia, fino al secolo scorso veniva utilizzato durante i matrimoni combinati per tenere nascosta la sposa fino alla fine del rito, momento in cui il futuro marito non poteva più tirarsi indietro.

Ad oggi è per tante un accessorio, usato anche per abbellire e rendere più elegante la sposa coprendola in caso di abito scollato abbinato ad un rito religioso.

Ma come si fa a scegliere il velo da sposa perfetto?

Diciamo che per scegliere il velo bisogna prima di tutto partire dal vestito, ma la regola generale lo vuole più corto davanti e più lungo dietro, non superando però mai i 3 metri, oltre i quali sarebbero necessarie delle damigelle a sostenerlo.

Per tenerlo sempre fermo si può scegliere tra semplici inserti applicati all'acconciatura della sposa, una coroncina, un diadema, o lo si può fermare in modo invisibile, ovviamente tenendo sempre conto del vestito e del contesto in cui si celebra il matrimonio.

Se poi si vuole guardare alla moda d'oltreoceano, che inevitabilmente ha raggiunto anche il nostro Paese dove è stato rivisto e corretto, negli Stati Uniti spopola il velo corto anche nella parte posteriore, a livello delle spalle.

Quali sono i modelli di velo da sposa esistenti?

Li elenchiamo tutti per eliminare qualsiasi dubbio:

A veletta, spesso associato ad un cerchietto o ad un cappellino; è uno dei veli più corti esistenti (anche se è possibile decidere autonomamente la lunghezza) ed è indicato per chi non ama le scelte tradizionali o ha qualche richiamo vintage sul vestito;


Il velo a triangolo, molto di moda negli anni 50'/60', è ideale per le spose non altissime; si appunta con un pettinino e può presentarsi con uno o più veli di tulle in base al volume che si desidera ottenere;


Il velo a scialle, molto lungo sulla schiena ed avvolgente, perfetto per chi si sposa in chiesa;

Il velo a mantiglia, ricamato di pizzo ai lati e molto lungo, viene usato da quelle donne che vogliono un tocco particolarmente raffinato. Nel concetto di mantiglia andrebbe solo poggiato sul capo, ma per rendere il tutto più semplice è congeniale fissarlo in un modo invisibile tra i capelli;


Il velo a voliera (o americano), corto davanti e lungo dietro, formato da un tulle ed usato dalle spose più stravaganti;


Il velo a cattedrale o a cappella, tipico delle cerimonie principesche, tra i più lunghi in assoluto;


Il velo a cascata, con una lunghezza medio corta, non supera il gomito ed è formato da più strati di tulle chiamati “Ruche”, che rendono più divertente l'abito;



Il 
velo colorato, un vero e proprio azzardo indossabile da chi ha un vestito veramente glamour e, soprattutto, da chi ha carattere da vendere.


E per quanto riguarda l'intimo?

Tra qualche giorno potrai leggere il nostro articolo tutto dedicato alla sposa e alla mise migliore da mettere sotto l'abito!

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