Medik8: trattamenti avanzati per la cura della pelle

La cosmoceutica ed i suoi prodotti negli anni sono decisamente cambiati, come il loro utilizzo; se prima, infatti, questi avevano un'efficacia più blanda e per ottenere risultati durevoli era necessario per forza rivolgersi ad un vero e proprio medico, ora la questione è decisamente cambiata ed esistono soluzioni alternative che possono aiutare qualsiasi tipi di difetto o inestetisma ad un costo decisamente più contenuto.

In questo universo di cosmetici rientra il brand Medik8, leader del mercato cosmoceutico riconosciuto per la qualità e la provata efficacia dei suoi prodotti, sempre realizzati con ingredienti di altissima qualità e studiati quotidianamente da un'equipe con oltre 40 anni di esperienza.

Grazie a Medik8 è possibile rimediare in maniera naturale ai principali problemi della pelle come l'invecchiamento,
imperfezioni, rossore, disidratazione ed iperpigmentazione, con la sicurezza di protocolli dall'efficacia provata e adatta a tutti i tipi di pelle.

Proprio per questo motivo, e per mantenere il prestigio del nome, ottenuto dopo anni di assiduo impegno, Medik8 non è presente in tutti i punti vendita, ma solo in determinati store selezionati attentamente sulla base delle loro caratteristiche e della qualità del servizio.

La linea Medik8 nasce dall'assiduo lavoro di uno staff esperto che punta solo su ingredienti ricercati e sull'utilizzo corretto delle molecole, sulla giusta concentrazione che garantisce gli effetti dediderati e su come avere sempre sieri freschi, motivo per cui nei laboratori tutto viene prodotto in piccoli lotti.

Non avete mai provato i cosmetici Medik8?

E arrivato il momento di farlo e di scoprire la loro efficacia.

Per chi fosse interessato, è possibile trovare tutti i prodotti Medik8 ed operatori pronti a consigliarvi ciò che è meglio per voi a Roma, presso gli store Bongarzone e Bongarzoneiorio!

Priscilla va in weekend

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Due chiacchiere di bon ton

Carissime, che emozione! La mia amica Ippolita, da tutti corteggiatissima in quanto per qualche quarto discendente dalla nobile stirpe dei Pizzuti del Gallo, proprietaria di un’antica torre nella bassa Toscana, mi ha invitata a trascorrere questo weekend nella sua torre, appunto, nella Toscana bassa.
Che dire? Ippo non è tra le mie amiche del cuore, è appena un tantino snob e un sacco scassabottoni, ma come dimenticare che in fondo è contessa e l’aristocrazia - tutti abbiamo amato le favole, non raccontassero balle sul fascino che ancora oggi esercita un bel titolo - se ti sceglie, ti impreziosisce….

La tua immagine pubblica viene immediatamente potenziata.

E infatti, quando ho messo la notizia in rete, dopo cinque minuti ero sommersa di auguricongratulazionicomplimentimessaggi di ogni tipo con offerte di fedeltà pura e imperitura…

Chi ci troverò, laggiù?

È ben noto che Ippo frequenta la Real Casa
in quanto amica da tempo della dama di compagnia di Kate Middleton, ma non oso sperare…..

Ippo cavalca, gioca a polo e a tennis da Dio, e naturalmente parla un inglese
fluently. Io no, ma vedrò come cavarmela. Quanto a guardaroba, ho il costume da cavallerizza opportunamente acquistato al mercatino di via Sannio per una festa in maschera anni fa, e l’abito da sera. Sono scarsina invece nelle tenute intermedie – cocktail, brunch – ma chiederò a mia cugina Isa, che ha la mia stessa taglia, di prestarmi qualcosa. Riesco a ottenere due abitucci Prada solo dietro prostrate suppliche e la promessa di fare a casa mia al più presto un nutrito cocktail per presentare Ippo agli amici. Accetto torva il bieco ricatto, e comunque, per ogni evenienza, non si sa mai, aggiungo al trolley i miei vecchi jeans e un paio di magliette, carico la mia macchinetta verde zucchina puro vintage anni ’70 , e go !

Bordesando bordesando lungo la vecchia Aurelia, raggiungo Ansedonia, come indicatomi, poi percorro dieci km e svolto a destra. La macchina comincia a zampettare su una sterrata piuttosto accidentata nel sottobosco della campagna selvaggia e sterminata, dove non vedesi anima creata né manufatto d’uomo. Avanzo imperterrita per oltre venti chilometri, poi svolto a sinistra e secondo Ippo già dovrei vedere la torre. Non vedo nulla ma non mi perdo d’animo, so che devo percorrere ancora due km, avanzo fiduciosa e per poco non ci sbatto contro nella torre, che mi si para davanti all’improvviso sulla destra tra un confuso starnazzare di oche, galline e un rabbioso abbaiar di cani. Inchiodo immediatamente e mi domando perché nessun cartello avvisi il viaggiatore dell’approssimarsi del maniero….Scendo, irritata e confusa. Non compare nessuno. Poi facendo attenzione scorgo, seduta vicino a un portale di legno con un grande chiavistello di ferro arrugginito, una vecchina candida, una contadina che preparara il becchime per i pollami in una ciotola di ferro…

Mi avvicino, con educazione chiedo della contessa Ippolita Pizzuti del Gallo e preciso che sono attesa, sono sua ospite. La vecchietta s’illumina in viso: “Ah! E’ lei! L’Ippolita m’ha detto di non preoccuparsi, di salutarla e di scusarla. Non c’è!” “Come non c’è?” la voce di Priscilla è esile come il più diafano dei cristalli. “Oggi stava appunto cogliendo i fiori per la sua camera, quando hanno chiamato dalla segreteria di Lapo Elkann per un invito al Teatro dell’Opera di Verona.
Naturalmente è dovuta partire di corsa, povero angelo. 
Mi ha detto però di dirle che, se le fa piacere, può restare, può visitare la torre…” .

Ma io ho già le mani sul volante e sto facendo velocissima manovra in retromarcia, mentre grido alla vecchietta dal finestrino aperto:
”Non importa, me la saluti, sarà per un’altra voltaaaaaaa……….”

Raffaella Carrà in mostra a Roma: storia di un'icona senza tempo

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L'ombelico più famoso al mondo? Passa il tempo ma è sempre il suo. Perchè anche se ora è naturale vedere ragazze per strada con il ventre scoperto, 50 anni fa il pensiero comune era totalmente diverso, e per una donna non era “appropriato” scoprire in modo così arrogante una parte del corpo. Ma lei, che ha fatto davvero la storia della televisione italiana, lo ha sempre sfoggiato con grande orgoglio e senza guardare in faccia a nessuno. E direi che ha fatto bene.

          


Di chi stiamo parlando? Ovviamente della mitica
Raffaella Carrà!

Non solo un'artista a 360°, ma una vera e propria icona di stile che con le sue canzoni ed i suoi spettacoli ha accompagnato intere generazioni di ragazzi e non, portando nel piccolo schermo un concetto di show girl che nessuno potrà eguagliare.

      

Per celebrare questo vero e proprio mito, che ha compiuto da poco 75 anni, proprio in questi giorni a Roma è presente la mostra dal titolo “Iconoclasti -
lo stile di Raffaella Carrà nell’opera di costumisti e stilisti”, in cui è possibile vedere da vicino abiti, oggetti e foto che raccontano tutta la carriera di questa show woman che con le sue canzoni e la sua carica ha girato il mondo.

           

Tanti forse non lo sanno, ma la mostra è stata proposta durante la settimana di AltaRoma, e questo non è un fatto di poco conto; è la prima volta che la rassegna di alta moda della capitale rende omaggio ad un personaggio televisivo come Raffaella Carrà, grazie anche alla collaborazione di alcuni costumisti che l'hanno vestita e seguita durante i suoi show come Luca Sabatelli, Corrado Colabucci, Gabriele Mayer, Gabriella Pera.

La mostra, organizzata a Cinecittà da Fabiana Giacomotti, specialista di costume televisivo, autrice e direttore scientifico del Master in Teoria e Strategie della Moda all’Università La Sapienza di Roma, ospita più di 40 abiti dell'artista e racconta una vera e propria epoca di programmi tv che tutti ricordano.

            

Raffaella Maria Roberta Pelloni, questo il vero nome della nostra Raffaella Carrà, viene quindi raccontata attraverso 40 abiti scelti tra i 400 che ha indossato, portando così grandi nomi della moda come Renato Balestra, Greta Boldini, Luigi Borbone, Mario Dice, Antonio Grimaldi, Giuseppe di Morabito, Guillermo Mariotto per Gattinoni, Leitmotiv, Fausto Puglisi, Marco Rambaldi, Francesco Scognamiglio, Daizy Shely.



Durante la visita si nota, inoltre ,l'accuratezza con cui sono state scelte le foto ed i video, attentamente selezionati dall'archivio di Rai Teche, mostrando anche i bozzetti degli anni '70 che raccontano il modo in cui è nata l'icona e, soprattutto, il personaggio Carrà.
 
              

Insomma, siete curiosi di saperne di più? Vi consigliamo di vederla di persona!

La mostra sullo stile di Raffaella Carrà è a Roma d
al 29 giugno al 15 luglio al Teatro 1 di Cinecittà, in via Tuscolana 1055.

Prima colazione

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Due chiacchiere di Bon Ton

Priscilla, ragazza single di -anta anni, su poche cose è intransigente come sulla prima colazione.
A tale nobile scopo sacrifica mezz'ora del suo prezioso sonno mattutino, convinta che nulla propizi una buona giornata quanto un buon inizio.

Di solito consuma in cucina – preparare in sala le sembra macchinoso – purché questa sia in perfetto ordine già dalla sera precedente. Ciò che ritiene irrinunciabile alla riuscita dell’impresa è avere tempo a disposizione: mai trangugiare in piedi robe bollenti mentre con la mano libera si sfilano i beccucci dai capelli e il cuore batte follie d’angoscia al timore di un possibile ritardo. Priscilla detesta la fretta.                                                                       

Così con calma, dispone su un tavolino rotondo una tovaglietta immacolata fresca di stiro (ne esiste un’apposita pila nella credenza, che la colf controlla ogni giorno) e apparecchia con cura, non senza prima aver acceso la fiamma sotto la caffettiera già montata, in attesa sul fornelletto.

Dispone il pacchetto dei biscotti integrali senza zuccheri aggiunti, la marmellata di arance amare/pompelmo/limone, la scatola dei Kellog’s, ovviamente integrali, la caraffa del latte, ovviamente scremato e senza lattosio, la ciotola di riferimento e due tazzine di caffè, una davanti alla sua postazione di consumo e una più indietro, vedremo poi perché.

A questo punto l’ambiente è inondato dal profumo incomparabile del caffè che esce, e l’ora è giunta. Munita di presina al silicone, dispone la macchinetta su anatrella di ferro battuto già predisposta, e siede.

Ecco, il rito ha inizio.

Priscilla afferra la caffettiera con già citata presina al silicone, ne aspira ancora voluttuosamente il profumo, poi la inclina con grazia e sapienza sull’apposita tazzina: il liquido si riversa, nero e spumoso, fino a formare sulla superficie una cremina chiara e uniforme. Diligentemente, Priscilla strappa il bordo della bustina del dolcificante e lo versa nel caffè. Rimescola col cucchiaino, sempre aspirando voluttuosamente, poi deposita il cucchiaino e si concede il primo sorso, a occhi chiusi.

Niente può equiparare quel momento di paradiso: la giornata è benedetta.                                                                                                        

Lentamente, Priscilla trangugia il suo caffè, poi passa alla ciotola di latte freddo coi Kellog’s, poi a due – non di più, ha prescritto la sua nutrizionista – biscotti integrali spalmati di un velo di marmellata.

Sbocconcella distesa, senza fretta, a occhi chiusi: vorrebbe che quel momento non finisse mai… Purtroppo non è così, tutte le cose belle hanno una fine. Ma Priscilla ha predisposto perché anche questa sia dolce.

Afferra la tazzina vuota di caffè col suo piattino e cucchiaino e ne arretra la posizione sulla tavola, fino a lasciare libera la sua postazione. Poi porta avanti con civetteria la tazzina ancora intonsa, fino ad ora nelle retrovie, fino a trovarsela davanti. La caffettiera è ancora calda, meglio munirsi di presina. E così gloriosamente termina la prima colazione di Priscilla, con il secondo caffè del congedo, che, quanto a bontà non è proprio come il primo, ma fa sperare che tutto, prima o poi, ricominci.

Domani è un altro giorno…..

Water of Siloe: come riarmonizzare la tua vita

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di poter assistere presso il salone di Stefano Bongarzone alla presentazione di alcuni prodotti di cui sinceramente non conoscevo l'esistenza.

Ho scoperto, prima di tutto, un concetto fondamentale: esistono alcune sostanze, che solitamente si presentano come olii o profumi, che grazie alle loro proprietà benefiche possono davvero avere degli effetti benefici per il nostro corpo sotto tantissimi punti di vista: la forza, la concentrazione, il benessere, la libido, una serie di sensazioni non visibili che però possono davvero cambiare il nostro stile di vita grazie a dei piccolissimi accorgimenti quotidiani.

Di cosa parlo?

Di Water of Siloe, il sistema creato da Marco Marini, Presidente e fondatore, basato sull'albero della vita e sugli archetipi di origine ebraica col fine di poter migliorare la vita delle persone in diversi modi; non tutti sanno, infatti, che il nostro corpo non è come un libro aperto, ma ha al suo interno tantissimi centri di connessione che, se riarmonizzati, non possono far altro che migliorare la nostra vita ed il nostro modo vivere.

Questo processo non ha limiti ed è spesso bloccato da nostri traumi interiori che, appunto, gli elisir di water of siloe hanno il “compito” di sbloccare.

Come è stata la mia esperienza?

Ho scoperto un mondo di cui (lo ammetto) non conoscevo l'esistenza, e ne sono rimasto piacevolmente stupito. Troppo spesso ognuno di noi ha dei blocchi interiori che non riesce a raccontare, alcune volte dati da ciò che è successo nella nostra vita ed altre volte causati semplicemente dalle nostre insicurezze.

Gli olii “Water Of Siloe” ci aiutano a “curare” le ferite dell'anima, facendoci così riscoprire una forza che spesso abbiamo nascosto inconsciamente.

Che altro dire?

Per sapere tutto su Water of Siloe ed i loro elisir vi invito a visitare il loro sito:

http://www.waterofsiloe.co.uk/it/

"The Mask" make up tutorial | Stefano Bongarzone

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"The Mask" make up tutorial: ecco il trucco realizzato per Giorgia Fratini da Stefano Bongarzone. Guarda il tutorial!

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SCOPRI I VIDEO DI STEFANO BONGARZONE: https://goo.gl/b45h5Q

PER LA COLLEZIONE TRUCCO DI MAQPRO ITALIA ► https://www.maqpro.it/

STEFANO BONGARZONE: CHI SONO. Un operaio del mio lavoro. Non smetto mai di lavorare perché il mio lavoro è nella mia vita. Amo l’armonia in tutto, compreso il settore estetico. Soffro quando mi sento nel “brutto”, perché penso basti poco per far diventare le cose belle. Ho dedicato la mia vita alle donne e ne sono felice, vorrei continuare a farlo per molto tempo ancora. Ci metto la faccia, dico quello che penso e me ne prendo la responsabilità. Originale, creativo ma con i piedi per terra. Sono affascinato da tutto ciò che si crea con le mani, ma le mani sono gestite dal cervello (...) Non ho mai avuto idoli ma stimo molte persone. Ho lavorato tanto ma vorrei fare molto di più...

Vuoi leggere la presentazione completa di Stefano Bongarzone?
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Estate 2018: i 6 prodotti di culto consigliati da Stefano Bongarzone

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L'estate finalmente è arrivata e siamo tutti pronti per le meritate vacanze: chi prima, chi dopo, anche se restiamo in città tutti siamo pronti a sfoggiare il nostro costume da bagno all'ultima moda mentre prendiamo beatamente la tintarella sul lettino in spiaggia.
Tutti abbiamo gusti diversi e destinazioni preferite, ma si sa, con l'arrivo del caldo sogniamo tutti lo stesso luogo, fonte di divertimento per i più piccoli e di relax e benessere per i più grandi: il mare.
Ma anche se tutti siamo più rilassati e l'abbronzatura aiuta a nascondere tanti difetti non possiamo dimenticarci della cura del nostro corpo, anche perchè sappiamo bene quanto il mare e la salsedine incidano sull'idratazione della nostra pelle e dei nostri capelli

Oggi, quindi, vi parleremo di 6 prodotti consigliati da 
Stefano Bongarzone, consulente di stile sempre attento ai bisogni delle donne, per poter vivere un'estate davvero da sogno e sempre in forma, non rischiando così di ritrovarci la sera ad avere dei capelli più appropriati per un festival rasta ed una pelle perfetta da grattuggiare.

Signature Moisture Masque di Oribe: capelli stopposi, sfibrati e poco idratati? Ci pensa Oribe a prendersi cura di voi. La Signature Moisture Masque è un vero proprio trattamento di bellezza perfetto per nutrire e ristrutturare i capelli; questo prodotto, realizzato con ingredienti di altissima qualità, contiene la “Signature Complex” (composto da estratti di anguria, lychee, kaempferia galanga, ambra e girasole) ed è arricchita da cheratina, cheratina idrolizzata, olio di macadamia e burro di mango selvatico. Ovviamente priva di parabeni e cloruro di sodio., la sua consistenza è così leggera che non appesantisce il capello, ridandogli nuova vita e proteggendoli da smog e raggi UV.
Usatelo ogni giorno se avete molti capelli, meno spesso se li avete fini, ma vi assicuro che il risultato finale sarà strepitoso e non potrete più farne a meno

Healthy Tan Secret - Stimolatore abbronzatura Bakel
: prendete l'abbronzatura senza applicare nulla sulla pelle? Non c'è niente di più sbagliato. Perchè il sole ci dona la vitamina D e ci dà una diffusa sensazione di piacevolezza, ma i suoi raggi spesso sono troppo forti per poter essere presi in maniera così diretta. La Healthy Tan Secret è una crema da applicare prima della protezione solare ed è indispensabile per chi vuole un'abbronzatura intensa e luminosa, rafforzando inoltre le difese naturali e proteggendo naturalmente la pelle dai raggi UV.
Consigliatissima per tutta la famiglia.

Nashi Argan Shampoo After Sun: un altro grande aiuto per chi ha sempre problemi con i capelli, che inevitabilmente vengono danneggiati dal sole, è lo shampoo Nashi After Sun, detergente delicato ideale da usare nella stagione estiva al mare, in città e in tutti i casi in cui i capelli sono esposti al sole. Ricco di filtri UV e vitamina E, questo shampoo protegge il colore ma ripara e mantiene elastiche le fibre dei capelli. Che altro dire? Abbiate sempre cura dei vostri capelli!

Philip Martin's Tommy's Licorice Mint: i dentifrici sono tutti uguali? Assolutamente no. Ed alcuni donano un risultato finale davvero inaspettato. E' il caso del dentifricio eco-bio di Philip Martin's, indicato per l’igiene orale quotidiana. Realizzato solo con ingredienti naturali come la calendula, ha un’azione rinfrescante, idratante e lenitiva che lo rendono ideale per tutti. Ha inoltre un comodissimo erogatore che permette di non sporcare ed usare il prodotto con grande facilità. Da provare.

Stefano Bongarzone - Acqua di profumo: un prodotto adatto a tutte le occasioni, rinfrescante e con una piacevole profumazione. L'acqua di profumo è ideale per tutti coloro che durante la stagione calda non vogliono rinunciare ad un momento di freschezza. Disponibile in due profumazioni in base ai gusti: il primo è Oriental Spices, essenza femminile che alterna freschezza e femminilità, una piramide olfattiva complessa per un’acqua che vive la magia della sensualità con fiori agrumi e spezie. Oriental Spices nasce dall’esigenza di avere una fragranza decisa, sontuosa e mistica allo stesso tempo, con un’ampia escursione olfattiva che inizia con una nota agrumata e aromatica per trasformarsi in un’avvolgente emozione floreale speziata, per concludersi con un effetto legnoso-orientale; il secondo è Saintes Maries De La Mer, una fragranza soft che inonda il corpo per viverne una freschezza estiva con un retrogusto salino in un rito da ripetere più volte durante il giorno. Frutta e spezie si alternano come in una bilancia di precisione, anche quando le essenze legnose vivono all’ombra degli agrumi delicati. Una fragranza amica del sole, adatta a vivere la stagione calda per tutto l’anno.

Redken Shades EQ: concludiamo i consigli di oggi con una colorazione senza ammoniaca adatta per trattare il tono su tono dei capelli, un po' più tecnico rispetto al resto dei prodotti e per questo da utilizzare esclusivamente dal parrucchiere. Questa rappresenta la colorazione più versatile ed efficace in grado di mantenere e preservare il capello sano, donando massima brillantezza. Non contenendo ammoniaca, infatti, il fusto del capello non viene aggredito da sostanze dannose, le quali rischiano di disidratarlo e renderlo più fragile. Ciò migliora di molto l’aspetto a lungo termine dei capelli, i quali sono più resistenti e meno inclini a formare le odiatissime doppie punte. 

Potete trovare tutti questi fantastici prodotti presso “Bongarzone” in via Agri 26 a Roma!

I suoi secondi…anta anni

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Due chiacchiere di Bon ton


Priscilla ha deciso. Vuol degnamene festeggiare i suoi …anta anni, perché col cavolo che vuol dare a intendere ad amici e parentado che ormai si è arresa, o che di anni ne ha molti di più di quanto comunemente si pensi. Ha optato per una cena in piedi – che poi di lì a qualche giro di danza post-champagne il passo è breve e così, senza parere, viene una bella festa – con piatti regionali e patriottici, visto l’andazzo che tira.

Ha pensato a un risottino allo zafferano, che poi cospargerà di striscioline rosse di peperoni arrosto e tritato verde di pistacchi di Bronte, così da onorare la nostra bandiera. Ha qualche dubbio sul risultato gastronomico finale, ma la scenografia merita il rischio! Poi farà seguire un fegato rigorosamente alla veneta e un baccalà rigorosamente alla vicentina, per non far torto a nessuno. Contorni di insalate fresche e crude e niente, neanche l’ombra di kartoffen, per carità, onde non si pensi a un omaggio di sudditanza all’imperio di Frau sappiamo tutti chi… .

Per finire, frutta di stagione opportunamente tagliata e composta in un lungo piatto ovale a mo’ di stivale, con isole annesse, naturalmente, soprattutto Lampedusa, che si presenta circondata da un punto interrogativo di fragoline rosse: e chi vuol intendere intenda!
Ha già diffuso un sottofondo di opera lirica e si accinge a ricevere gli ospiti , paludata in uno svolazzante abito di chiffon azzurro, che, si sa, è il colore del Mare nostrum, e ben si intona alla zampillante cascata di riccioli rossi stile “tardo impero romano” che, con natri e forcine, è riuscita a costruirsi in testa in non più di due ore.

Gli ospiti cominciano ad arrivare, ciascuno col suo pacchetto regalo, bevono, spiluzzicano, conversano: tout va bien, madame, la rassicura il cameriere, un cristone in giacca bianca e alamari d’oro, reclutato per l’occasione. Giunge l’ora della torta: un mausoleo a più piani, glassa bianca e niente candeline. Anzi no, una c’è; ma è piccola, biancoglassata,quasi indistinguibile sul tetto del mausoleo, se non fosse per la lucina che il cameriere, con scatto preciso del pollice destro, ha fatto scoccare proprio ora. Tutti si accalcano, applaudono, cantano, si spengono le luci e con un robusto soffio - meritevole di ben più nutrita squadra di candele– Priscilla finalmente spegne. Cala il buio, insieme con un brivido di orrore chiaramente proveniente dalle balze di chiffon azzurro mare.

Un attimo di silenzio….poi si leva, eroica, la temuta voce anonima che formula la temutissima , ineludibile domanda: “A Prisci’! Ma quanti so’
st’anni che compi?” Silenzio di ghiaccio. Ma l’ufficiale in giacca bianca Priscilla non lo paga mica per niente: gli alamari scintillano improvvisamente vicini al
giradischi, mentre, senza sapere come né perché, nell’aria esplode il più clamoroso, bailoso, samba brasiliano, che tutto tacita e pietosamente
ricopre….

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